Arrivano Le Iene per la vicenda del T-Red tra via Hochberg e via Atene a Bastia Umbra, contro il quale sono state raccolte firme di oltre 2.000 cittadini che chiedono una rotatoria e contro il quale sono state presentate decine di ricorsi.

Una settimana fa il programma Mediaset aveva mandato in onda un servizio in cui Alessandro De Giuseppe spiega come hanno fatto alcune persone a non pagare la multa presa per l’alta velocità con gli autovelox. Infatti mancando il regolamento per l’omologazione degli autovelox questi non posso emettere le multe. Ma le pubbliche amministrazioni continuano a utilizzarli per comminare le multe: l’ammontare degli incassi è di un miliardo e mezzo in tutta Italia. Da Torino a Lecce sono tanti i casi di autovelox più o meno nascosti che hanno fatto incassare migliaia, se non milioni di euro alle casse dei Comuni.
L’accusa di fare cassa col T-red è arrivata anche a Bastia Umbra. Nel 2019 era emerso che “Tutti gli autovelox, non essendo omologati, sono illegittimi” e anche nel servizio di una settimana fa è stato ribadito che manca il regolamento per l’omologazione, eppure “le amministrazioni continuano a usare gli autovelox per fare le multe” anche considerato che le persone che fanno ricorso sono una minima parte. Nel servizio delle Iene si spiegava anche come fare ricorso – a Bastia è nato un apposito comitato che ha raccolto 200 firme e oltre duecento ricorsi – e che se il ministero dei Trasporti sembra aver dato ragione al Comune sostenendo che gli autovelox sono a norma, per l’esperto sentito dalle Iene approvazione e omologazione non sono la stessa cosa: “La legge e i giudici, e anche la Cassazione, dicono che non è così; lo stesso ministero dice ai Comuni di non ricorrere perché probabilmente perderebbero”.
L’inviato e la troupe del programma Mediaset hanno chiesto al sindaco Erigo Pecci spiegazioni sul funzionamento dell’apparecchio, che Pecci ha ribadito essere “conforme e omologato” (sottoposto a test tra settembre e ottobre del 2023 ha registrato una media di circa 20 infrazioni al giorno), e funzionante con un sistema smart, oggi disattivato, che regola la durata dei segnali in base al traffico: il verde e il rosso variano in base ai veicoli in attesa, mentre il giallo ha una durata fissa di cinque secondi. Tale sistema, anche viste le proteste, è stato disattivato, ma questo non cambia – per la giunta – la regolarità delle multe.