Città di Castello

Movida molesta, arriva ordinanza che limita alcol e musica nel cuore della città

E’ stata firmata in queste ore, a Umbertide, un’ordinanza sindacale ‘anti movida molesta’, riguardante la limitazione degli orari di somministrazione di alcol in piazza Matteotti e via Gabriotti.

L’atto, proprio come a Città di Castello, si è reso necessario a seguito delle segnalazioni di disturbo alla quiete pubblica in orario notturno da parte dei residenti delle zone interessate dall’ordinanza.

Dal 2 al 30 settembre, dunque, è previsto quanto segue:

  • gli orari di vendita di alcolici e superalcolici da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande è consentito tutti i giorni sino massimo alle ore 24 e il sabato sino alle ore 01,00 del giorno successivo;
  • l’orario di svolgimento eventuale di musica di sottofondo negli esercizi di somministrazione e nelle aree pubbliche o ad uso pubblico concesse per l’attività di somministrazione di cibi e bevande è limitato tutti i giorni al massimo sino alle ore 23 e il sabato sino alle ore 24;
  • non è consentito lo svolgimento di eventi musicali dal vivo su area pubblica data in concessione per la somministrazione di alimenti e bevande, né tali eventi potranno essere organizzati all’interno dei locali commerciali, fatta salva l’organizzazione di manifestazioni musicali pubbliche previo patrocinio comunale o eventi organizzati dal Comune;
  • dalle ore 22 è vietato vendere o somministrare bevande alcoliche e non alcoliche in bottiglie o bicchieri di vetro, fatta eccezione per l’attività di somministrazione al tavolo di cibi e bevande negli spazi di pertinenza degli esercizi di somministrazione.

L’ordinanza ‘anti movida molesta’ è stata notificata ai gestori dei pubblici esercizi ubicati nelle aree sopra indicate e inviata alla Questura di Perugia, alla Stazione dei Carabinieri di Umbertide, al Commissariato di Città di Castello e al Comando Compagnia Carabinieri di Città di Castello. L’inosservanza dei precedenti provvedimenti sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria che può andare dai 500 ai 5.000 euro.