Morti anomale nel canile di Narni, M5S “Fatti inquietanti”

Morti anomale nel canile di Narni, M5S “Fatti inquietanti”

I pentastellati sollecitano l’intervento dell’assessore Tiberi

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Il M5S di Narni ha chiesto all’assessore Silvia Tiberti di riferire quanto prima nei modi che ritiene più opportuni circa i fatti inquietanti che riguarderebbero il canile rifugio di Schifanoia, già convenzionato con il Comune di Narni nonché unico canile sanitario di riferimento all’interno della Usl Umbria2.
Si sarebbero infatti verificate morti in numero anomalo, con “l’ipotesi di un’epidemia che rischierebbe di infettare l’intera colonia” – sottolineano i 5S –  tanto che dal 4 febbraio la stessa Usl Umbria 2 ha notificato a vari comuni la sospensione di nuovi ricoveri al canile sanitario gestito dalla Dog Paradise.

Secondo quanto riferito dai pentastellati (che hanno raccolto informazioni anche a mezzo stampa), a seguito di un’ispezione all’interno del canile, ha rilevato svariate non conformità tra cui cucce non adeguate, alimentazione scarsa e soprattutto l’assenza di un veterinario che appronti i dovuti interventi terapeutici, e ancora alcuni cani sono pelle e ossa, quelli ospitati nel reparto geriatrico camminano nel fango, in trenta giorni il mangime è stato cambiato tre volte, i veterinari rilevano lesioni cutanee per neoplasie ulcerate e sintomi riconducibili a sospetta leishmaniosi non curati a dovere e molto altro.

“Da un recente accesso agli atti presso l’Usl 2, effettuato dal M5ssi legge in una nota del M5S Narniè stato possibile rilevare come nel primo semestre del 2018 le morti di animali all’interno del canile sanitario siano state solo 6, mentre nel secondo semestre sono lievitate a 24, per cause ignote alla stessa Usl che per effetto della variata normativa non sarebbe in possesso dei referti dei cani deceduti a partire dal 1 luglio 2018. Non è la prima volta che il canile sanitario di Schifanoia balza agli onori delle cronache per riscontrate criticità e, nell’ultimo anno, in almeno due occasioni sono stati sospesi i ricoveri con grave disagio dei comuni convenzionati”.

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