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Monti Sibillini, nuovi presidenti per Ente e Comunità del Parco | Gli obiettivi

Redazione

Monti Sibillini, nuovi presidenti per Ente e Comunità del Parco | Gli obiettivi

Il perugino Andrea Spaterna è il nuovo presidente dell'Ente Parco dei Sibillini, Michele Franchi nominato invece alla guida della Comunità del Parco
domenica, 20/10/2019 - 09:57

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Monti Sibillini, nuovi presidenti per Ente e Comunità del Parco | Gli obiettivi

Nuovi vertici per il Parco nazionale dei monti Sibillini. Sia l’ente Parco che la Comunità del Parco hanno infatti nuovi presidenti. A guidare il Parco dei Sibillini – su nomina del ministro dell’Ambiente Sergio Costa – è Andrea Spaterna, di Perugia, 57 anni.

Prorettore dell’Università degli Studi di Camerino, è professore ordinario della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Ateneo camerte e direttore sanitario dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Matelica.

L’insediamento ufficiale a Visso del nuovo presidente del Parco è avvenuto martedì scorso. Sul nome di Spaterna il Ministro Costa ha ottenuto l’intesa con le regioni Umbria e Marche e proprio da qui partirà il lavoro del nuovo presidente.

“Lo sforzo collettivo dovrà essere quello di far percepire il Parco come una straordinaria opportunità di rilancio del tessuto socio-economico di un territorio drammaticamente piegato dai recenti noti accadimenti sismici. Cercheremo di farlo attraverso scelte integrate e condivise. Il mio sarà un impegno forte per far maturare nella gente che vive in quest’area, la consapevolezza di quelle che sono le potenzialità di questa grande risorsa naturale che è il Parco, motore per lo sviluppo futuro”. Sono queste le prime parole del neopresidente, che ha anche voluto ringraziare chi lo ha preceduto.

“Alessandro Gentilucci, durante il suo incarico pro tempore, – ha ricordato Spaterna – ha traghettato con competenza e determinazione il Parco nella fase post sisma e, prima di lui, Oliviero Olivieri ha svolto un lavoro egregio”.

Proprio Gentilucci nell’accogliere il suo successore ricorda come “al Parco si sia riusciti finalmente ad assegnare un ruolo guida nella gestione strategica del territorio“. “Lascio un Parco dinamico – ha sottolineato il sindaco di Pieve Torina – e sono certo che su questa linea si continuerà a lavorare, avendo chiaro che l’obiettivo è contrastare la desertificazione delle comunità locali, un rischio che abbiamo cercato di scongiurare con importanti azioni mirate. Ricordo, ad esempio, la carta europea del turismo sostenibile che ci ha consentito di mettere a sistema per il quinquennio 2018/2022 oltre 20 milioni di euro di  investimenti nel territorio del Parco e i circa 3 milioni e 800 mila euro di cui siamo stati destinatari con fondi del Ministero dell’Ambiente per proposte progettuali finalizzate ad interventi per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici“.

A Gentilucci fa eco il direttore Carlo Bifulco: “A Spaterna vanno i miei auguri per un buon lavoro. Tutela, salvaguardia e promozione del territorio del Parco sono gli obiettivi per i quali l’intero staff è sempre a disposizione del presidente, del consiglio direttivo e dell’intera comunità dei Sibillini”.

Nelle ultime ore si è rinnovata anche la Comunità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, organo consultivo e propositivo dell’ente composto dai presidenti delle regioni Marche ed Umbria, delle province e delle Comunità montane che insistono sul territorio del Parco, e dai sindaci dei Comuni nelle cui amministrazioni territoriali sono ricomprese le aree del Parco.

Il nuovo presidente è Michele Franchi, vicesindaco di Arquata del Tronto, che subentra a Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino. Le votazioni si sono svolte venerdì a Visso, presso la sede dell’ente. “Il Parco sarà un interlocutore prezioso per i territori, e non andrà percepito più come un vincolo o un intralcio allo sviluppo delle realtà montane, soprattutto in vista della ricostruzione materiale e sociale delle nostre comunità” queste le prime dichiarazioni del neopresidente Franchi che ha poi ringraziato chi lo ha sostenuto in questa elezione.

A Cristina Gentili, sindaco di Bolognola, è stata invece affidata la vicepresidenza della Comunità. L’organo ha poi votato i suoi rappresentanti all’interno del consiglio direttivo del Parco che entreranno in funzione a febbraio 2020, dopo la fine del mandato dei predecessori e il decreto di nomina del Ministro dell’Ambiente. Altri membri del nuovo direttivo saranno indicati dalle associazioni ambientaliste, dall’ISPRA e dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.

Per la Comunità del Parco sono stati eletti Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino, Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, Giammario Ottavi, vicesindaco di Cessapalombo. Gentilucci e Ciaffaroni, rispettivamente presidente pro tempore uscente del Parco il primo, ed ex presidente della Comunità il secondo, sono risultati i più votati nel nuovo consiglio direttivo, a significare il riconoscimento dell’ottimo lavoro da essi svolto. L’organo consiliare ha poi approvato all’unanimità il bilancio preventivo del Parco per il 2020.

Con l’insediamento di Franchi ed il rinnovo del consiglio direttivo – sottolinea il neo presidente del Parco, Spaterna – siamo pronti ad affrontare le sfide che già da domani ci attendono per il rilancio di un territorio che ha assoluto bisogno di fiducia e collaborazione tra gli enti che vi operano. Il Parco dovrà avere sempre più una rilevanza strategica per l’area montana, e dovremo essere capaci di lavorare insieme, in continuità con quanto fatto sinora, per contribuire a creare le condizioni perché rispetto e valorizzazione dell’ambiente si coniughino con crescita e sviluppo delle comunità locali superando le drammatiche criticità del post sisma”.


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