MONTEFALCO: LA DESTRA INTERROGA LA REGIONE SUL DESTINO DELLA CASA DI RIPOSO "MENSURATI" - Tuttoggi.info

MONTEFALCO: LA DESTRA INTERROGA LA REGIONE SUL DESTINO DELLA CASA DI RIPOSO “MENSURATI”

Redazione

MONTEFALCO: LA DESTRA INTERROGA LA REGIONE SUL DESTINO DELLA CASA DI RIPOSO “MENSURATI”

Gio, 23/10/2008 - 10:17

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“La Giunta spieghi se la casa di riposo “Mensurati” di Montefalco tornerà alla sua abituale funzione (la stessa specificata nel testamento con cui la struttura è stata donata al Comune e quindi non modificabile ai sensi del codice civile) poiché il sindaco Valentino Valentini vi ha invece disposto la realizzazione di sette alloggi popolari, contravvenendo quindi a questa disposizione”.

Lo chiede, con un'interrogazione, il consigliere regionale Aldo Tracchegiani (La Destra) spiegando che “il futuro dei due anziani ricoverati nella casa di riposo sembra a rischio: dal primo semestre 2005, infatti, la casa di cura è stata oggetto di lavori di ristrutturazione, che hanno comportato il trasferimento temporaneo dei sette anziani residenti nel complesso degli appartamenti di Sant'Agostino, già sede temporanea degli uffici comunali dopo il sisma del 1997. Questa sistemazione, che non prevede tra l'altro neanche alcune norme di sicurezza e cura dovute a persone anziane (quali un ascensore efficiente, corrimani, un bagno per ogni stanza, gradini di altezza a norma) si è rivelata tutt'altro che temporanea e proprio queste carenze logistiche hanno costretto due anziane ad abbandonare la struttura per danni fisici e psicologici conclamati”.

Tracchegiani sottolinea inoltre che “la struttura si trova proprio sopra la taverna del quartiere Sant'Agostino e nei periodi estivi tale sistemazione si rivelava disastrosa per le abitudini ed i ritmi di vita degli anziani, costretti a convivere fino a notte fonda con urla e schiamazzi. Oltre tutto dal 2005 è venuto meno il consueto ciclo di ricambio tra gli anziani che abbandonavano la struttura, né sono state date loro precise assicurazioni circa il loro ritorno nella casa di riposo”.

Il consigliere de La Destra avanza il sospetto che “già nel 2005 si mirasse a destinare l'edificio ad uno scopo diverso da quello iniziale, visti la serie di versioni sempre differenti rilasciate agli anziani, i quali avrebbero dovuto trasferirsi solo per qualche mese. Ho voluto farmi carico di questa battaglia su espressa richiesta dei cittadini, delusi dall'assenteismo dell'opposizione locale e dalle promesse dei troppi politicanti che avevano assicurato il proprio appoggio. Sono contento di constatare come la popolazione umbra, non necessariamente appartenente all'area di destra, trovi in La Destra una casa sicura dove i propri problemi possono trovare ascolto e faremo di tutto per non deluderli”.


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