Assisi

Monsignor Sorrentino rimane vescovo di Assisi | Le parole del Papa: “Vedremo l’anno venturo” | Video

“Continua ad andare avanti, vedremo l’anno venturo”. Sono le parole di Papa Leone XIV – riferite da monsignor Domenico Sorrentino dopo l’incontro di lunedì con il Sommo Pontefice, durante la – riguardo al suo futuro quale vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. A riportare la notizia sono La Nazione e il Corriere dell’Umbria oggi in edicola, sottolineando la necessità di una guida stabile per le due Diocesi, tra cui Assisi che oltre a un nuovo Santo sta anche celebrando gli anniversari francescani: nel 2026 si celebra l’ottocentenario della morte di San Francesco.

Una comunicazione ufficiale della Santa Sede ancora non c’è, ma d’altronde già Papa Francesco, quando Sorrentino aveva inviato le dimissioni dopo aver compiuto i 75 anni, aveva risposto con la formula Nunc pro tunc, ossia le dimissioni vengono accettate ma anche congelate fino a quando non si troverà un successore. Negli ultimi giorni erano però circolate voci su un possibile “cambio”, di cui non si parlerà però che tra un annetto: Sorrentino, che avrebbe già dovuto incontrare il Papa ha fine agosto, ha parlato con Leone l’8 settembre, dopo la canonizzazione di Carlo Acutis: “Mi premeva tanto ringraziarlo per i due Santi giovani, Carlo e Pier Giorgio. Mi è stato quasi spontaneo dirgli: ‘Santo Padre mi sento un po’ come il vecchio Simeone quando si vide Gesù tra le braccia’ e dire ‘Nunc dimittis'” ha spiegato il vescovo ricordando le parole del Cantico di Simeone ‘Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola’).

Ma il pontefice avrebbe lasciato intendere che alla successione ci si penserà l’anno prossimo, e monsignor Sorrentino ha accettato: “Va bene, con la forza di Dio e anche adesso con la forza di questo ragazzino vivace (Carlo Acutis, ndr) cercherò ancora di fare quello che posso”, le parole del Vescovo, che ora spera di invitare Prevost a visitare gli scavi in corso al Vescovado, durante o alla fine dei lavori: “Gli ho spiegato che quello che sta avvenendo nel Vescovado non è piccola cosa. Tra poco, tra qualche mese, sarà possibile entrare da qui negli scavi che portano in profondità nei luoghi che hanno visto Francesco spogliarsi di tutto fino alla nudità. Luoghi che lo hanno poi visto degente d’amore qui negli ultimi anni della sua vita”.