Mondiali Qatar, firma italiana per lo stadio Al Bayt e metro Doha - Tuttoggi.info

Mondiali Qatar, firma italiana per lo stadio Al Bayt e metro Doha

ItalPress

Mondiali Qatar, firma italiana per lo stadio Al Bayt e metro Doha

Lun, 21/11/2022 - 10:34

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MILANO (ITALPRESS) – I tifosi di calcio di tutto il mondo hanno assistito ieri al fischio d’inizio dei Mondiali di Qatar 2022 apertisi nello Stadio Al Bayt realizzato da Webuild ad Al Khor, a circa 40 km da Doha. Con una capacità di oltre 60mila spettatori, l’opera si distingue come modello di riferimento di sostenibilità e rispetto dell’eredità culturale del Paese. La struttura, realizzata per conto della Fondazione Governativa Aspire Zone, si caratterizza infatti per un profilo unico e inconfondibile, ispirato alla Bayt Al Shàar, tradizionale tenda qatariota simbolo dell’accoglienza e dell’ospitalità tipiche della cultura araba.
L’Al Bayt Stadium, protagonista della cerimonia d’apertura del campionato – a cui ha dato il via l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani – e del match inaugurale Qatar-Ecuador, si estende su oltre 200mila metri quadrati, con parchi e aree verdi realizzate per accrescere la vivibilità della città e offrire alle famiglie ampi spazi dove trascorrere tempo libero all’aria aperta. Tra gli aspetti chiave del progetto, oltre alla sicurezza, l’impiego di materiali all’avanguardia a basso impatto ambientale, con il 20% dei materiali di costruzione proveniente da fonti riciclabili. La copertura retrattile riduce inoltre il consumo energetico e consente alla luce solare di favorire la crescita del manto erboso. Caratteristiche che hanno permesso al progetto di ricevere nel 2020 due prestigiose certificazioni GSAS (“Design & Build” e “Construction Management”), superando i requisiti richiesti dal Cliente e dalla FIFA e attestandosi come best practice in materia di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale.
Lo stadio si caratterizza anche per l’innovazione nelle fasi di costruzione, durante le quali sono state utilizzate soluzioni di particolare complessità tecnica e scelte progettuali innovative per garantire condizioni climatiche ideali, per i giocatori e gli spettatori, in un ambiente dalle temperature elevate e dalle forti escursioni termiche. La superficie esterna di colore chiaro riduce l’assorbimento di calore, favorendo un uso efficiente dei sistemi di raffreddamento. Lo stadio è stato progettato per adeguarne la capacità di accoglienza alle effettive necessità del Paese e, a fine Mondiali, il terzo anello sarà smontato e donato a nazioni in via di sviluppo che hanno bisogno di infrastrutture sportive.
L’opera si avvale dell’expertise del Gruppo che ha realizzato 9 stadi in 3 continenti, tra cui veri e propri templi dello sport, tra i più noti al mondo, come lo Stadio San Siro di Milano, che può accogliere 85mila spettatori, e lo Stadio Olimpico di Roma, che ne accoglie 82mila, in Italia e, all’estero, l’Arena Nazionale Lia Manoliu a Bucarest in Romania, che ha ospitato gli Euro 2020 e si distingue per una capienza che può essere aumentata fino a 63mila posti.
Ma nella capitale Doha il Gruppo ha realizzato anche la linea metro Red Line North Underground, che si inserisce nel progetto di realizzazione del nuovo sistema di mobilità infrastrutturale promosso dal Qatar nell’ambito del Piano di Sviluppo Nazionale 2030 (Qatar National Vision 2030). La linea ha una lunghezza totale di 13 km e presenta 7 nuove stazioni, sviluppandosi attraverso il quartiere finanziario di Doha West Bay con finiture delle strutture di superficie che rispecchiano il patrimonio architettonico del paese. Il progetto si è affermato come best practice in termini di sostenibilità ambientale e safety, come dimostrato dal riconoscimento del Qatar Sustainability Award 2017 e, nel 2018 del RoSPA (Royal Society for the Prevention of Accidents) Silver Award.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).

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