Spoleto

Mobili Italia sas, sindacati: prioritario difendere il lavoro e la tenuta del territorio

Le organizzazioni sindacali Fillea Cgil Umbria e Feneal Uil Umbria unitamente alle lavoratrici e ai lavoratori esprimono forte preoccupazione per le conseguenze delle determinazioni assunte nell’ambito della procedura che coinvolge l’azienda di Spoleto Mobili Italia s.a.s.

Una vicenda complessa, che riguarda uno stabilimento storico del territorio spoletino e una realtà produttiva che in questi anni ha garantito lavoro e competenze qualificate nel settore dell’arredo di interni di alta qualità.

Si tratta di 15 lavoratrici e lavoratori direttamente coinvolti all’interno di un’azienda che complessivamente ad oggi conta oltre 30 addetti. “Lavoratori che,– sottolineano Cristian Benedetti, della Fillea Cgil Umbria e Nicola Brauzzi della Feneal Uil Umbria – non possono pagare il prezzo di una vicenda amministrativa e giudiziaria che ha bisogno di risposte in grado di tutelare insieme occupazione, diritti e prospettive industriali”.

Fillea Cgil e Feneal Uil, nel pieno rispetto del ruolo del Tribunale di Spoleto e degli organi della procedura, chiedono che ogni valutazione tenga conto delle ricadute sociali ed occupazionali sul territorio  valutando in serenità e senza alcun vincolo interno la regolarità dei passaggi all’interno della procedura.

In una realtà già duramente segnata da chiusure aziendali, crisi industriali e perdita di occupazione, è necessario che la tutela del lavoro buono e di qualità resti prioritaria”.

Cristian Benedetti, segretario Fillea Cgil Umbria

Nicola Brauzzi, segretario Feneal Uil Umbria