di Alice Fagotti (*)
Le Giovani Comuniste ed i Giovani Comunisti di Foligno esprimono tutta la loro contrarietà alla manifestazione “Miss Umbria” che si è svolta in questi giorni nella nostra città. L'amarezza dei GC è tanto più grande se si considera che l'evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Foligno, nonostante che all'interno della Giunta siano presenti ben tre donne. Non riteniamo accettabile, infatti, che in una città che vorrebbe essere progressista si possa concedere il patrocinio ad una manifestazione che mercifica l'immagine della donna, rappresentandola solo come “oggetto” del piacere maschile.
Nella città di Foligno sono presenti tante giovani che quotidianamente si impegnano nello studio, nel lavoro, in attività sociali, politiche e culturali, e che non trovano giusto che la figura della donna possa essere ridotta ai ruoli di veline, letterine, soubrette e quant'altro.
Abbiamo ritenuto di dover uscire pubblicamente, perché quello di “Miss Umbria”, purtroppo, non è il primo episodio che si presta ad un'interpretazione della donna secondo noi sbagliata: negli scorsi mesi, infatti, sempre a Foligno si è svolta la cosiddetta “Notte Rosa”, nella quale, in maniera neanche tanto nascosta, si è proposta l'equazione rosa=donna=shopping. Per non parlare, poi, del “Fi.Ga. Party” svoltosi nelle scorse settimane, rispetto al quale attendiamo ancora chiarimenti. Tutto questo a fronte del fatto che sia in occasione della “Notte Rosa”, sia in occasione di “Miss Umbria”, gli eventi commerciali non sono stati accompagnati da alcuna iniziativa culturale volta a valorizzare la figura ed il ruolo della donna nella società contemporanea.
Sentiamo, a questo punto, la necessità forte di dire BASTA: non è più accettabile questa subalternità culturale al berlusconismo che troppa parte del centrosinistra dimostra di avere.
(*) Segreteria provinciale PRC -Giovani Comuniste/i Foligno