Mismetti non ha fretta di sostituire l’ex assessore

Mismetti non ha fretta di sostituire l’ex assessore

Il sindaco valuta una ristretta rosa di nomi e non si esclude un ritocco delle deleghe in giunta

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Il sindaco Nando Mismetti non ha nessuna fretta di sostituire l’ex assessore socialista: dopotutto il vero risultato è stato raggiunto, ed era il recupero del capogruppo dei Socialisti Riformisti, Roberto Ciancaleoni. Ora il primo cittadino si è assicurato 14 voti in Consiglio comunale e questo gli permette di navigare senza troppi problemi sino al termine della legislatura.

I contatti tra Mismetti e gli esponenti socialisti sono già in corso, ora si stanno valutando i vari petali della rosa di nomi proposti al sindaco per riempire la casella rimasta vuota in giunta. La quadratura del cerchio non sembra prossima, e lo stesso primo cittadino non sembra affatto considerarla una priorità, anzi. Tratterà a se le deleghe, a dir vero poche, visto che dopo l’ingresso in giunta dell’assessore Cristina Grassilli, l’esponente del Psi era uscito drasticamente ridimensionato. Gli restarono edilizia privata, ricostruzione post sismica e protezione civile, oltre al conferimento delle politiche ambientali da parte del collega Graziano Angeli. Il sindaco perà gli tolse semplificazione, informatizzazione, rapporti con il centro storico, politiche per il risparmio energetico, mobilità e traffico.

Non è necessario individuare una donna in quanto le cosiddette ‘quote rosa’ sono pienamente rispettate, basta ricordare la sostituzione Silvia Stancati – Cristina Grassilli. Intanto, come si diceva, anche mercoledì scorso si è svolto un primo vertice per riallacciare i rapporti con i socialisti ma la partita è complicata, soprattutto per le implicazioni a livello politico amministrativo provinciale e regionale.

Nel toto nomi entra di diritto l’ex assessore allo Sport Stefania Mancini, che fece ingresso in giunta proprio quando il gruppo socialista in Consiglio comunale, nella passata legislatura, sfiduciò l’allora vicesindaco Massimiliano Romagnoli. La Mancini è la prima dei non eletti, in quanto Ciancaleoni ha avuto lo scranno nella massima assise cittadina quando Belmonte è stato nominato assessore. Della partita anche Francesco Angelucci, vicesegretario della sezione socialista folignate. Ma ci sarebbero almeno altri due nomi che potrebbero spuntarla, insomma il quadro – come si dice in politichese – è in piena evoluzione.

I bene informati parlano anche di un ritocchino alla squadra di governo, nel caso in cui l’intero pacchetto prima in carico all’ex assessore non dovesse passare per intero al suo successore. E chissà che non ci scappi anche qualche delega premio per i consiglieri comunali.

 

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