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MIRACOLO SUI MONTI SIBILLINI. DOPO UNA NOTTE NEL VUOTO, SALVATI DUE ALPINISTI UMBRI

“Si è trattato del più grande intervento mai fatto in questa zona”. È quello che ha visto stamane 15 uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Macerata, Montefortino (FM) e Umbria, impegnati in una complessa quanto straordinaria operazione di soccorso che ha visto salvare la vita a Claudio Renga (in foto), trentacinquenne di Foligno, e Eduard Piergentili, ventinovenne di Perugia, bloccati dalle 16 di ieri pomeriggio lungo la parete del Monte Bove (2.169 metri), a pochi metri dalla vetta, nella parte centro-settentrionale della catena dei Monti Sibillini.

I due alpini sono volati per 20 metri circa, rimanendo in vita solo grazie ad uno sperone della parete che ha bloccato la corda. L’allarme è stato dato dai due compagni di cordata intorno alle 17, grazie ad un cellulare, ma gli alpini sono rimasti sospesi nel vuoto per tutta la notte. Claudio Renga è rimasto bloccato in cordata sul versante di Frontignano di Ussita (MC), lungo la parete del torrione di Punta Anna, a 70 metri dalla vetta, mentre Eduard Piergentili è rimasto fermo a circa 30 metri sotto di lui.

Un elicottero HH-RF dell’Aeronautica Militare Italiana, abilitato al volo notturno, è decollato ieri dalla base di Poggio Renatico (FE), ma i soccorritori sono riusciti a salire in vetta, mettere i due in sicurezza e issarli, solo questa mattina. Eduard Piergentili è incolume e ha potuto ridiscendere a piedi, mentre Claudio Renga, tra pioggia, vento e con soli pochi metri di visibilità, è stato trasportato in barella fino all’ambulanza. Al momento è ricoverato con fratture al polso e alla caviglia all’ospedale di Camerino (MC). Le sue condizioni erano comunque apparse già da ieri discrete, tanto da aver parlato al telefonino con uno dei soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

L’alpinismo e la musica sono le due grandi passioni di Renga. L’alpino è infatti socio e aiuto istruttore in alpinismo presso la Sezione di Foligno del Cai, così come istruttore sezionale nell’organico della scuola di alpinismo e scialpinismo nella Sezione di Città di Castello del Club Alpino Italiano. Suona la chitarra nel gruppo acustico bastiolo “Garbage Can” ed ha vinto la scorsa estate, con la foto “La musica che muove”, il settimo concorso fotografico “Scatta l’attimo. Muoversi in libertà” organizzato dall’Informagiovani di Spello, in collaborazione con il Circolo Cine Foto Amatori “Hispellum”, per la nona Festa della Creatività.