La scienza veterinaria moderna fa passi da gigante, ma quanto accaduto presso l’ambulatorio di Terni dell’ASL Umbria 2 ha il potenziale per riscrivere i manuali di biologia. Secondo quanto formalmente denunciato tramite pec dalla responsabile di una colonia felina dell’Orvietano ai vertici sanitari, sembra che nella provincia umbra i felini riescano a riprodursi per partenogenesi, o forse per semplice dispetto alle infallibili diagnosi mediche. E’ infatti accaduto che due gatte, rimandate alla colonia felina perché sarebbero già state sterilizzate, sono diventate mamme. O meglio una (nella foto) ha appena partorito 5 mici, l’altra li partorirà a giorni.
La vicenda, narrata dalla responsabile della colonia felina dei due animali, ha i contorni della farsa clinica. Poiché nel laboratorio veterinario di Bardano non è più possibile acquistare scorte di farmaci per la sterilizzazione – in assenza di un responsabile – i gatti delle numerose colonie feline dell’Orvietano (una ventina) vengono portati, a spese dei volontari, al laboratorio della Asl a Terni.
Cosa che lo scorso 27 febbraio hanno fatto due volontari, portando due gatte (arrivate nella colonia ad un’età di circa 7 – 8 mesi) per una normale procedura di sterilizzazione. Un’operazione di routine, se non fosse che durante la fase di pre-anestesia sono state individuate delle “cicatrici” sugli addomi delle pazienti. La sentenza è stata categorica e inappellabile: le gatte sono già sterilizzate.
A nulla sono valse le logiche proteste della responsabile della colonia, la quale, avendo visto crescere gli animali fin da cuccioli, obiettava contro il parere degli esperti. Le gatte sono state riconsegnate così come sono arrivate: integre e, a detta della struttura, “sterili”.
Tuttavia, la natura, evidentemente non abbonata ai bollettini medici dell’Asl, ha fatto il suo corso. A distanza di tre mesi esatti, l’evento prodigioso: una delle gatte “sterilizzate” ha felicemente dato alla luce cinque micini, mentre la seconda è appunto in procinto di partorire a giorni. Un’innegabile, quanto problematica, vittoria della vita sulle diagnosi affrettate. Anche perché l’eventuale isolamento di gatte ospiti di una colonia felina diventa ovviamente impossibile.
Oltre alla facile ironia di una gravidanza clinicamente impossibile, la denuncia evidenzia un grave danno socio-sanitario. L’incidente genera un enorme problema di gestione e di spesa per i volontari e per i comuni coinvolti, costretti ora a farsi carico della futura sterilizzazione dei nuovi, inattesi arrivati. Un disastro logistico che si somma alla già problematica sospensione, in atto da novembre, dei servizi presso l’ambulatorio di Bardano. Una struttura dove, ricorda la responsabile della colonia felina, in dieci anni non si era mai verificato nulla di simile e dove la sterilizzazione produceva effetti decisamente più tradizionali.
Da qui la richiesta dell’immediato ripristino del servizio a Bardano. E una risoluzione tempestiva per il problema delle due gatte miracolate. Un disagio, quest’ultimo, che si sarebbe potuto assolutamente evitare.
Intanto, i possessori di animali nel Ternano facciano attenzione: le diagnosi di infertilità potrebbero essere l’inizio di una grande, e numerosa, famiglia