Milano Cortina, parla l'urologo: "Le iniezioni sul pene non sono doping" - Tuttoggi.info

Milano Cortina, parla l’urologo: “Le iniezioni sul pene non sono doping”

tecnical

Milano Cortina, parla l’urologo: “Le iniezioni sul pene non sono doping”

Ven, 06/02/2026 - 16:03

Condividi su:


(Adnkronos) – Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 iniziano e il tema del doping si riaccende. Sotto i riflettori della Wada, l’agenzia mondiale antidoping, rischia di finire in particolare il salto con gli sci per un sospetto ‘sui generis’. Nessun caso conclamato – non ancora, almeno – ma si insinua il dubbio che tra gli atleti ci sarebbe qualcuno disposto a iniettarsi acido ialuronico nel pene per guadagnare un vantaggio in gara. Genitali ‘extralarge’ consentono ad un atleta di indossare una tuta più larga aumentando l”effetto vela’ in aria, con effetti sul risultato finale e sulla classifica. 

Un doping farmacologico e tecnico, insomma. Ma è davvero così? “E’ sbagliato considerate le iniezioni di acido ialuronico nel pene come doping”, dice all’Adnkronos Salute è Gabriele Antonini, urologo-andrologo romano, tra i primi ad usare le infiltrazioni peniene con acido ialuronico cross-linkato già 10 anni fa grazie alla collaborazione con il chirurgo statunitense Paul Perito, e oggi una delle tecniche più innovative nel campo dell’andrologia funzionale ed estetica.  

“Negli ultimi tempi sono emerse discussioni teoriche riguardo all’impiego della metodica anche in soggetti sportivi. Dal punto di vista medico, l’acido ialuronico non è una sostanza farmacologica dopante e non agisce su metabolismo, resistenza o forza muscolare. Si tratta infatti di un filler locale privo di effetti sistemici sulle performance fisiche – ricorda Antonini – Tuttavia, eventuali implicazioni regolatorie in ambito agonistico non dipendono esclusivamente dalla natura della sostanza, ma dalle valutazioni delle federazioni sportive e dei comitati organizzatori, che restano gli unici enti deputati a definire i criteri di idoneità alle competizioni. Allo stesso modo tutte le donne che hanno effettuato infiltrazioni di acido ialuronico nel viso o nelle labbra per aumento del volume o addirittura donne che abbiano una protesi mammaria per motivi estetici o post malattia oncologica dovrebbero essere tacciate di doping”.  

Secondo il chirurgo, uno dei pionieri in Italia delle protesi peniene, “ad oggi non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un miglioramento delle prestazioni atletiche. La tecnica mantiene pertanto una finalità principalmente estetica e funzionale locale, richiedendo – conclude Antonini – sempre una valutazione specialistica, un’adeguata selezione dei pazienti e un follow-up clinico dedicato”.  

 

ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!