Casa, dolce casa. Un tetto sopra la testa resta il sogno di molti soprattutto in un momento come quello attuale, segnato dalle conseguenze della crisi internazionale, dove la casa resta più che mai un vero e proprio bene rifugio. Un patrimonio “immobile” che produce ricchezza o che, mal che vada, mantiene intatto il proprio valore. Al di là di sogni e di valori in senso lato, l’analisi del mercato immobiliare a Foligno può offrire, di sicuro, spunti di maggiore approfondimento rispetto allo stato del settore sia dal punto di vista degli acquisti di immobili, sia delle locazioni. A fare da spartiacque sul fenomeno del mercato immobiliare, è Giuseppina Balducci, segretaria dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari (Uppi), il sindacato che mette insieme i proprietari di case, e titolare dell’agenzia immobiliare “Centro Immobiliare”. “Il settore – spiega la Balducci – vive una fase di stasi. Addirittura il comparto delle compravendite ha subito nei primi 6 mesi del 2009, rispetto all’anno precedente, un calo del 60% a Foligno. Ci sono cantieri bloccati e sono pressoché inesistenti i nuovi contratti preliminari d’acquisto. Ben diversa, invece, la questione degli affitti. Qui si registra un incremento di contratti soprattutto perché l’esigenza di abitare spinge la gente a cercare una casa, ma le difficoltà economiche impediscono di acquistarne una”. C’è poi il fattore credito. Le banche non danno facilmente finanziamenti, in base a quanto rilevato dall’osservatorio dell’Uppi, ameno che nel nucleo familiare non ci siano almeno due buste paga di persone con lavoro a tempo indeterminato. Chi non le avesse e non avesse almeno un garante, al mutuo non accederà mai. C’è poi anche un fenomeno del tutto nuovo. Le giovani coppie, sia che decidano di andare a convivere o di sposarsi, cercano case in affitto già ammobiliate, mentre in precedenza i mobili venivano acquistati restando di proprietà della coppia. Oggi le frustate della crisi impongono anche di cercare case già fornite di mobili dato che i futuri occupanti non possono permettersi di acquistarli”. Ma quanto costa affittare una casa a Foligno? Ragionando su una unità immobiliare di 80-90 metri quadrati in media si pagano 370 euro mensili in centro storico. Passando poi alla primissima periferia, con enormi richieste per le zone di Borroni e viale Firenze, l’affitto parte da 450 euro. L’estrema periferia, invece, si attesta sui 370 euro. Prezzi medi, perché la conformazione morfologica di Foligno determina variazioni di prezzo a prescindere dalla zona. Ciò dipende dalle caratteristiche dell’immobile sia che si tratti di una casa singola, una bifamiliare, una casa a schiera o un appartamento in condominio. Il prezzo, oltre ai metri di superficie, viene stabilito anche in base alle dotazioni accessorie come garage e posto auto, i collegamenti alla grande viabilità, ecc..
Stessi considerazioni di costo anche dalla Immobiliare Messini che indica il prezzo medio fra 350 ed i 400 euro per l’affitto mensile di una unità immobiliare.
Per conoscere meglio il settore viene in aiuto “Professione Affitti” di Via Garibaldi.
“Il nostro studio – spiegano i responsabili – occupandosi esclusivamente di locazione è in grado di fornire rilevazioni effettuate nel primo semestre 2008 a confronto con il primo semestre 2009 per quanto riguarda l’andamento del mercato a Foligno. In questo momento delicato del settore immobiliare, le locazioni – grazie anche all’introduzione dei canoni concordati secondo quanto stabilito dall’accordo tra le associazioni inquilini Sunia, Uniat, Sicet , Unione Inquilini e associazione proprietari Confedilizia, Asppi, Appc, Uppi – a differenza delle vendite mantengono un andamento abbastanza regolare”. “Notiamo invece un consistente aumento di offerta di immobili. Dal nostro punto di vista la città di Foligno può essere suddivisa e valutata in tre zone: Centro storico, centrale (fuori le mura, n.d.r.) e periferia come i quartieri di Fiamenga, Sant’Eraclio, Vescia, Scafali,ecc.. Un dato che abbiamo riscontrato sulle richieste di abitazioni in affitto per la zona di Foligno è il costante aumento di giovani coppie che iniziano il loro percorso immobiliare partendo dalla locazione. Ma anche famiglie straniere, chi si sposta per lavoro e i single”. Gli addetti di ‘Professione affitti’ passano poi a tracciare una fotografia del mercato. “Quella del Centro Storico è la zona in cui si registra il maggior calo dei prezzi. In seguito alla ristrutturazione è aumentata sì la disponibilità di immobili, ma è calata anche la richiesta a causa della mancanza di parcheggi e servizi. Per un appartamento di 80/90 mq si parte da 400-420 euro. Quella ‘Centrale’ è la zona più richiesta, perché si trovano immobili che rispondono alle principali esigenze: appartamenti di recente costruzione e di media dimensione con garage, terrazzi, ben collegati ai servizi e agli accessi alla città. Un appartamento qui può costare fra i 430 e i 470 euro. Un leggero calo si registra in ‘Periferia’ con una conseguente di munizione del canone di locazione. Il prezzo qui non supera i 400 euro, anche se non è facile trovar immobili sotto i 380 euro mensili”.
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