(Ale. Chi.) – E' passata, con approvazione della Giunta comunale di Perugia, la riqualificazione del Mercato coperto dell'acropoli. Durante la consueta sedutadi Palazzo dei Priori, avvenuta ieri pomeriggio, si è proceduto all'illustrazione dell'idea di rivalutazione, mentre l'attivazione dell'iter tecnico-amministrativo per la realizzazione del progetto funzionale è stata rimandata al prossimo incontro dell'Amministrazione.
L’idea di fondo del progetto è quella di promuovere la rigenerazione architettonica di una delle più importanti architetture pubbliche realizzate nel XX secolo, destinata ad arricchire l’identità culturale e sociale della città. L’obiettivo è quello di coniugare la valenza attrattiva commerciale del Mercato coperto, insita nella natura e nella storia dell’edificio; con quella culturale, caratteristica del progetto di riqualificazione e sviluppo complessivo che Perugia ha elaborato con la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019.
L'hub – La composizione architettonica dell’edificio e delle facciate ne fanno l’unica struttura esistente nel Centro storico per implementare potenzialmente, dal punto di vista funzionale, un innovativo hub agroalimentare, dove produzione, commercio, somministrazione e consumo coesistano all’interno di un format che sappia associare ad esse attività formative, creative, espositive e di divulgazione della cultura artigianale e industriale sia umbra che nazionale. Una riqualificazione funzionale che, da un lato, sappia dare risposte ai bisogni materiali e immateriali della città e alla rigenerazione del Centro storico; dall’altro, riesca ad intercettare sia la propensione all’investimento da parte dei privati (in particolare per quanto concerne lo sviluppo e la promozione delle attività, nonché la gestione dell’immobile), sia la capacità di investimento del settore pubblico (soprattutto per la ristrutturazione dell’edificio che richiede un preventivo consolidamento delle strutture portanti).
Il finanziamento – In considerazione dell’interesse che l’operazione riveste anche a livello regionale, è stato richiesto alla Regione un finanziamento di 6.000.000 di euro finalizzato al recupero architettonico e funzionale dell’edificio nonché alle necessarie dotazioni tecnologiche.
Le critiche – Occhi aperti dunque sul progetto per il mercato coperto. Ma non solo da parte dell'Amministrazione. Dopo i primi commenti successivi ai rumor che vorrebbero Boccali e il patron di Eataly già in trattative per l'apertura di un punto vendita della catena di Farinetti, la conseguente smentita di Boccali che già ai tempi aveva parlato “di luogo pubblico da gestire con trasparenza”, e l'urlo dei ragazzi di “Umbria Grida Terra”, arrivano anche Carla Spagnoli, Presidente onorario del Movimento per Perugia, e l'avvocato Urbano Barelli, candidato a sindaco per CReA Perugia. Entrambi parlano di autocritica e di campagna elettorale. “In questi giorni di campagna elettorale – afferma Spagnoli – il sindaco Boccali è tornato a parlare del Mercato coperto, che la sua amministrazione ha completamente abbandonato… Dopo aver sostenuto l’idea di un centro commerciale negli spazi della struttura adesso, in prossimità delle elezioni, Boccali afferma che il Mercato deve riscoprire la sua vocazione originaria! Tuttavia si parla sempre più dell’eventuale apertura di un negozio Eataly proprio negli spazi del Mercato coperto: lo stesso Oscar Farinetti, fondatore della famosa catena alimentare, ha già espresso il suo interesse per Perugia. Eataly è una catena alimentare in forte espansione che richiede grossi spazi e che vende prodotti di lusso a prezzi altissimi, accessibili solo per pochi e facoltosi clienti! La catena si caratterizza per la vendita di prodotti tradizionali “Made in Italy”, ma nei suoi negozi sono stati trovati anche prodotti importati dalla Spagna, dal Portogallo e persino dal Marocco, alla faccia della produzione italiana! Oscar Farinetti, imprenditore vicino a Renzi, sta riuscendo ad aprire negozi in tutta Italia e anche a Perugia non dovrebbe trovare difficoltà visto che, come dice lui stesso, Boccali gli fa una “corte spietata”: peccato che, nello stesso tempo, marchi come Esselunga e Ikea, che non sono vicini alla sinistra, non riescono ancora a mettere piede a Perugia! L’eventuale apertura di Eataly presso il Mercato coperto trasformerebbe di fatto la struttura in un centro commerciale e penalizzerebbe le piccole attività che da sempre tengono in vita il Mercato coperto: è questo il modo con cui Boccali vuole rilanciare la vocazione originaria del Mercato? Per carità, è un bene che degli imprenditori decidano di investire su Perugia, che da anni non riesce più ad attirare capitali, ma in un momento di crisi generale come questo è opportuno aprire un negozio di una catena alimentare di lusso nel Mercato coperto? È così che la sinistra pensa al bene di tutti i cittadini? Il Mercato coperto potrà rivivere solo rilanciando quei piccoli eventi volti a valorizzare i prodotti e l’artigianato locale e ascoltando i commercianti del posto che da tempo chiedono la manutenzione della struttura, senza essere presi in considerazione!“.
Per Barelli “dopo dodici anni di testarda insistenza nel voler fare del Mercato coperto un centro commerciale, alla scadenza del mandato il Sindaco Boccali annuncia un progetto di 12 milioni di euro per farlo restare mercato con l’aggiunta di altre attività economiche e sociali.Si è quindi tornati al punto di partenza, a quel progetto del Prof. Igino Rossi commissionato dallo stesso Comune di Perugia nel 1999 e subito accantonato per far posto alla sbagliata idea di farne un centro commerciale. Un progetto al quale le associazioni ed i comitati cittadini si sono fortunatamente opposte con una petizione popolare, il convegno del Pavone del maggio 2007 e due ricorsi al TAR Umbria. Alla fine hanno visto le associazioni ed i comitati contrari al centro commerciale e oggi il Sindaco Boccali annuncia un progetto da 12 milioni di euro, nascondendo il fatto che quello di Igino Rossi sarebbe costato la metà e poteva essere realizzato già dieci anni fa. Un gravissimo ritardo del quale è responsabile l’attuale Sindaco Boccali che prima da assessore all’urbanistica e poi da Sindaco ha fortemente appoggiato il fallito progetto della Nova Oberdan. Ancora nel 2010, in un articolo apparso su Corriere dell’Umbria del 24 febbraio 2010, il Sindaco dichiarava di considerare il progetto di trasformazione in centro commerciale del Mercato coperto una “pietra miliare per il rilancio del centro storico”, a fronte della tesi del sottoscritto che proponeva di realizzare un progetto legato alle esigenze mercatali, espositive e culturali finalizzato a ridurre il sempre più diffuso disagio sociale soprattutto di giovani e studenti. Un errore clamoroso che la città sta pagando duramente per essere stata privata di uno spazio importante per il centro storico”.
Dello stesso avviso anche il Movimento 5 Stelle, per il quale si parla di campagna elettorale e propaganda in una “profusione di opere e intenti, che ha coinvolto anche il Mercato Coperto, fino a ieri abbandonato a se stesso e svenduto al miglior offerente, mentre oggi sta per essere riqualificato con oltre 10 milioni di progetto“.
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