E’ stata una grande serata di orgoglio e appartenenza biancorossa quella che si è tenuta al PalaBarton, il tempio del volley che per una serata ha lasciato spazio al calcio, in occasione della terza edizione del Memorial “Luciano Gaucci”.
I decibel del tifo si alzano quando viene annunciato Milan Rapajc. Quel “giocatore che in campo dribla come Pelè”, come hanno cantato ancora i tifosi della Curva Nord, venuti per applaudire i biancorossi di ieri e di oggi, riuniti nel nome dell’indimenticato presidente che ha riportato il Grifo in Europa.
E di stelle del firmamento biancorosso, nonostante qualche defezione dell’ultimo momento, se ne sono ritrovate tante per ricordare lo storico grande presidente del Grifo, nell’evento organizzato dal figlio, Riccardo Gaucci.
Ravanelli, Giunti, Materazzi, Vinti, Tardioli, Boranga e Novellino, che a Perugia sono di casa. E poi Bothroyd, Stendardo, Beghetto, Gautieri, Rocco, Jo Condor Cornacchini, mentre l’altro Condor, Vannini, ha assistito dagli spalti.
I due fratelli Tedesco: Giovanni, storico capitano ed oggi allenatore del Grifo; Salvatore, che di partite con la maglia del Perugia ne ha disputate solo 5, ma che si è portato a casa il premio del miglior realizzatore del torneo-esibizione.
Con le maglie delle squadre del Perugia Anni ‘90 e del Perugia 2000-2005 si sono confrontati contro il Perugia del Calcio a 5, quello scudettato, con in campo Riccardo Gaucci, Bertone, Iovine e i Roma. E il Perugia di oggi, con tanti talenti locali (Vinti, Moro, Tozzuolo, Stramaccioni, Dottori, Perugini, Rondolini), i veterani Lisi e Verre e il bomber Montevago, premiato come Miglior Grifone della stagione dal Centro di coordinamento Perugia Clubs.
Alla fine la freschezza atletica degli attuali calciatori ha fatto la differenza a favore della squadra “presieduta” dall’amministratore delegato del Perugia, Hernan Borras, che però ha avuto la meglio solo ai rigori, al termine di una combattutissima finale, sui Rossi guidati da uno scatenato Bothroyd, miglior calciatore della manifestazione.
Festa, che hanno alzato il trofeo. Festa per tutti: i calciatori scesi in campo, quelli rimasti ad assistere, i tanti tifosi sugli spalti ed i bambini che hanno potuto fare foto ricordo con calciatori di cui hanno sentito raccontare le gesta quando il Grifo del patron Luciano Gaucci era in Serie A.