Un piano organico di investimenti da circa 10 milioni di euro per rivoluzionare il parco tecnologico, abbattere le liste d’attesa e rendere più umani i percorsi di cura. È questo il quadro emerso lunedì mattina (8 giugno) durante la visita istituzionale della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, all’ospedale di Città di Castello.
Un sopralluogo utile a fare il punto sull’ammodernamento digitale della struttura e a tracciare un primo bilancio del Polo di orientamento e di ascolto locale oncologico, il servizio attivo dallo scorso febbraio per prendere per mano i pazienti con sospetta o accertata diagnosi oncologica.
Ad accogliere la Governatrice c’erano il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, il personale di Presidio e una folta rappresentanza delle istituzioni, tra cui la consigliera regionale Letizia Michelini, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Calagreti e il sindaco di Lisciano Niccone (delegato della Provincia) Gianluca Moscioni.
Grazie ai fondi del Pnrr e alle risorse del DL 34/2020, l’ospedale tifernate ha rinnovato radicalmente la sua strumentazione. Sono state installate apparecchiature di ultimissima generazione: una nuova Tac a 128 strati, un sistema polifunzionale per il Pronto Soccorso e una risonanza magnetica da 1,5 Tesla. A queste si aggiunge una seconda e ulteriore risonanza magnetica (modello Magnetom Sola con software cardiologici e cerebrali avanzati), acquistata grazie ai fondi del “Lascito Mariani” in sinergia con il Comune.
I vantaggi sono già misurabili. Francesca Garinei, direttore facente funzione di Diagnostica per Immagini, ha spiegato l’impatto dell’intelligenza artificiale applicata alle nuove macchine: “Le due risonanze, operative rispettivamente da ottobre 2025 e marzo 2026, eseguono scansioni di pochi secondi, riducendo i tempi d’esame fino al 35%. Questo garantisce un comfort straordinario per i pazienti che hanno difficoltà respiratorie e ci permette di aumentare il numero di esami giornalieri”.
I dati epidemiologici e operativi lo confermano: tra gennaio e aprile 2026 si è già registrato un incremento dell’attività ordinaria di Radiologia del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, un trend che sta incidendo pesantemente sull’abbattimento delle liste d’attesa. Per supportare questa crescita, l’Usl ha annunciato nuove assunzioni di medici e tecnici radiologi.
Al piano terra del nosocomio (Ingresso B) è operativo il Polo Oncologico, inserito nella Rete regionale. In questo spazio, oncologi e infermieri case manager accolgono i pazienti, programmano le prestazioni e attivano i gruppi multidisciplinari. Dalla nascita a oggi, il servizio ha preso in carico 44 nuovi casi sui 96 complessivi seguiti dalla struttura.
“Il Polo supporta malati e familiari fin dal primo sospetto diagnostico”, ha chiarito il responsabile dell’Ambulatorio di Oncologia Michele Montedoro. “Le cure sono omogenee a livello regionale e performanti, permettendo ai malati di curarsi vicino al proprio domicilio”. Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì (08:30-13:30), raggiungibile via mail (oncologiapolo.cdcumb@uslumbria1.it) o al telefono (346.3808307).
A margine della visita, la presidente Proietti ha ispezionato anche i cantieri in via di ultimazione dedicati alla nuova Terapia Intensiva. Gli interventi porteranno il reparto a un totale di 12 posti letto di rianimazione, a cui si affiancheranno 14 posti di semi-intensiva e un Pronto Soccorso completamente riammodernato.
I vertici della sanità hanno espresso profonda gratitudine agli ingegneri biomedici Elena Franchi e Federica Modesti per la direzione dei lavori, e al dottor Silvio Pasqui per il coordinamento logistico che ha permesso di mantenere i reparti sempre operativi nonostante la presenza dei cantieri.