Terni

Martellate alla compagna, ecco come è stato arrestato l’ex marito | “Nelle campagne da due giorni” | Video

E’ stato arrestato dai Carabinieri di Terni Mohamed El Messaoudi, ritenuto responsabile della violenta aggressione a colpi di martello alla sua ex moglie a bordo di un autobus di linea a Stroncone. Si trovava ancora in zona, nella frazione di Vascigliano.

E’ accusato di tentato femminicidio pluriaggravato per aver agito con crudeltà nei confronti della compagna Fatiha El Afghani e di violazione della misura del divieto di avvicinamento. Già il 2 aprile scorso era stato fermato e arrestato per reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti dell’ex moglie. Risulta essere incensurato e estraneo ad ambienti criminali.

Arrestato grazie alla segnalazione dei cittadini

E’ grazie a una foto dell’aggressore e circolata sui social che stamattina la proprietaria del bar di Vascigliano in cui El Messaoudi si è recato per fare colazione, lo ha riconosciuto e chiamato il 112. Permettendo che l’uomo fosse arrestato. “Sono segnali di una comunità sana” ha ribadito il procuratore di Terni Antonio Laronga. “Sapevamo che prima o poi sarebbe venuto fuori. Senza il senso civico e la collaborazione della comunità civile riesce difficile se non impossibile ottenere dei risultati. Eravamo preoccupati perché il soggetto era potenzialmente pericoloso, era nelle campagne di Stroncone da due giorni, assetato e affamato senza mezzi di sussistenza e potenzialmente capace di procurare danni predatori ai danni dei cittadini”.

La foto diramata sui social ma non dalle forze dell’ordine

Nella serata di ieri circolava informalmente già sui social la foto dell’aggressore, non confermata però alla stampa dalle forze dell’ordine. La stampa è stata invitata a non diramarla insieme alle informazioni sull’aggressore. Ma è stato proprio grazie alla circolazione di questa foto che stamattina la proprietaria del bar di Vascigliano ha riconosciuto il ricercato. Ha contattato il 112 lasciando acceso il cellulare per eventuali emergenze e tempestivamente sono intervenuti i militari. Subito arrestato, El Messaoudi è rimasto stupito e non ha opposto resistenza.

La decisione di non diramare la foto è stata giustificata dal procuratore: “E’ una decisione di civiltà. Non vogliamo sbattere il mostro in prima pagina prima di prenderlo, c’è una norma costituzionale che presume la persona non colpevole fino alla sentenza definitiva. Sbattere il mostro in prima pagina prima di fare tutto nelle nostre possibilità non va bene”.

La dinamica dell’aggressione

Il fatto è accaduto sabato su un autobus di linea che fa la tratta Terni – Stroncone. L’aggressore è salito a Terni e quando è arrivato a Stroncone ed è salita la vittima che lavorava presso una famiglia del posto, è iniziata l’aggressione con un martello acquistato ad hoc dal presunto autore. Dopo l’aggressione è sceso e si è disfatto sia del martello che del dispositivo elettronico, entrambe recuperati e sottoposti a indagine scientifica.

Il dispositivo che non ha funzionato. “Non aveva scampo”

E’ ancora oggetto di indagine il malfunzionamento del braccialetto elettronico da parte della Procura di Terni. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire dal 4 aprile al 9 maggio il suo funzionamento, con eventuali allert e capire se questo strumento abbia fatto il suo dovere. “Se anche fosse stato funzionante la vittima non avrebbe avuto scampo perché il braccialetto avrebbe dato l’allerta quando la signora è salita sull’autobus e ci sarebbe stato un tempo insufficiente alle forze dell’ordine per intervenire” ha sottolineato il Procuratore. Il braccialetto è tarato su 500 metri e quando il bus arriva e la vittima sale parte il segnale ma non ci sarebbe stato il tempo materiale per intervenire. La firma del delitto l’ha data il dispositivo elettronico che possiede un numero di matricola corrispondente al verbale al momento dell’installazione e che è stato trovato a 20 metri dal bus e da 20 km dalla casa dell’indagato.

Il martello

Sul martello “abbiamo individuato la provenienza e che è stato acquistato poco prima dell’aggressione. Aveva ancora il prezzo attaccato sul manico con il codice a barre” è stato detto alla conferenza stampa. Si trattava di un martello appena comprato.

Le ricerche in corso per due giorni

Le prime attività d’indagine, coordinate direttamente dal Procuratore della Repubblica di Terni giunto sul posto, hanno permesso di ricostruire la ferocia dell’evento e di identificare il presunto aggressore nell’ex marito della vittima, El Messaoudi Mohamed, dileguatosi subito dopo il ferimento. Le ricerche sono state allargate a livello nazionale e internazionale per evitare la fuga all’estero usando anche reparti speciali, cani molecolari, droni, elicotteri dell’Arma e lo squadrone Cacciatori di Puglia, specializzato in ricerche in aree impervie. È scattata immediatamente una massiccia operazione di ricerca in tutto il territorio circostante e nelle aree rurali attorni all’abitato di Stroncone dove poi effettivamente è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri. Il soggetto è stato condotto negli uffici del Comando per le formalità di rito e sottoposto a fermo di indiziato di delitto nel carcere a Terni. Il procedimento penale è pendente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato non può essere considerato colpevole prima della condanna definitiva.

Le gravissime condizioni della vittima

Fatiha El Afghani è attualmente ricoverata in prognosi riservata in rianimazione dell’ospedale di Terni dopo i colpi di martello ricevuto, almeno 8. Le sue condizioni sono gravissime, ha lesioni molto pesanti nel cranio e ossa rotte.