A 31 anni – dopo un’esperienza alle spalle a livello internazionale con progetti europei di volontariato in particolare per i bambini disabili – decide con coraggio e volontà di rilevare una lavanderia “d’epoca” in pieno centro storico, a Città di Castello, in attività da oltre mezzo secolo.
E’ la bella storia di Angelica Casacci, poliglotta (conosce 4 lingue), ma appassionata e fiera delle proprie radici e del dialetto tifernate, trasmessi dai genitori Daniela Brodi, imprenditrice di successo e dal babbo Fabrizio Casacci, dipendente di un’azienda della vallata e presidente del rione San Giacomo.
Un inedito passaggio di testimone fra generazioni diverse che non passa certo inosservato quello fra la storica titolare della lavanderia in via Mario Angeloni, nel cuore della città, la signora Maria Gabriella Fiorucci (affiancata da Alice Nardi), che dopo 54 anni di onorato servizio ha deciso di andare in pensione.
“Fin da piccola ho sempre sognato ed immaginato di fare un lavoro come questo, a contatto con la gente di ogni generazione. Sono orgogliosa e spero di essere all’altezza di proseguire l’attività che ho rilevato, nel solco tracciato da Maria Gabriella ed Alice, donne straordinarie a cui città e comunità tifernate devono molto, anche per aver sempre tenuto aperta la lavanderia per 54 anni superando difficoltà e momenti difficili. Ce la metterò tutta”, ha detto Angelica nel corso della partecipata cerimonia di inaugurazione alla presenza di familiari, amici, clienti, sindaco e assessore.
Al taglio del nastro è intervenuto anche Gabrio Renzacci, imprenditore di successo della storica azienda leader a livello mondiale nella produzione di lavatrici industriali, ricordando con orgoglio la fornitura fin dagli anni ’70 alla lavanderia delle prime innovative “macchine” che già allora facevano miracoli su abiti di ogni genere.