Maratona_SanValentino
È stata presentata ufficialmente martedì mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Terni, l’edizione 2026 della Maratona di San Valentino. La conferenza ha confermato il ruolo centrale della manifestazione come motore di promozione territoriale, capace di coniugare sport, valori sociali, sostenibilità e cultura.
I dati illustrati nel corso della presentazione parlano di una partecipazione quest’anno in crescita, con atleti provenienti da numerose regioni italiane e da oltre 50 nazioni. Spicca la Francia, prima delegazione estera con circa 80 iscritti. Con una ricaduta positiva per l’economia ternana: le strutture ricettive risultano già prossime al sold out e l’indotto economico stimato per il weekend della manifestazione è di circa 500.000 euro.
Al centro della Maratona di San Valentino resta la solidità delle partnership, in particolare quella con Acea Ambiente e Fondazione Carit, che da anni sostengono l’evento rafforzando il legame tra sport, territorio e responsabilità sociale. L’Amministratore Delegato di Acea Ambiente, Gabriele Di Cintio, ha ribadito l’importanza della collaborazione: «Acea Ambiente è orgogliosa di rinnovare anche per il 2026 il proprio ruolo di Sponsor della Maratona di San Valentino, una collaborazione che da oltre dieci anni ci lega profondamente alla città di Terni e all’Umbria. Questa manifestazione rappresenta un esempio concreto di come sport, comunità e sostenibilità possano generare valore condiviso, promuovendo salute, inclusione e partecipazione attiva».
La Maratona di San Valentino si conferma anche come progetto educativo e formativo. Gli studenti e le studentesse coinvolti partecipano attivamente alla gestione logistica, all’accoglienza e alla realizzazione dei materiali ufficiali, vivendo un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e collaborazione con il territorio. Nel corso della conferenza sono stati illustrati i percorsi e le principali novità dell’edizione 2026, che si conferma una manifestazione capace di innovare e rappresentare con orgoglio l’Umbria a livello internazionale.