Maran Spoleto, il 27 dicembre nuova assemblea | Il caso dei lavoratori Pescara - Tuttoggi

Maran Spoleto, il 27 dicembre nuova assemblea | Il caso dei lavoratori Pescara

Sara Fratepietro

Maran Spoleto, il 27 dicembre nuova assemblea | Il caso dei lavoratori Pescara

Prosegue lo sciopero dei lavoratori dopo l'incontro flop di ieri con la proprietà | Domani si torna al lavoro in attesa di nuovi pagamenti
Mar, 19/12/2017 - 11:43

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Continuano ad incrociare le braccia i lavoratori della Maran di Spoleto, che oggi stanno proseguendo il loro sciopero di due giorni. I dipendenti vanno avanti nell’azione di protesta dopo l’incontro flop di ieri con la proprietà, che avrebbe chiesto loro di rientrare al lavoro senza però mettere sul piatto novità rispetto a quanto già preannunciato nei giorni scorsi. Vale a dire l’attesa della presentazione del piano industriale il 10 gennaio. Sul fronte dei pagamenti, si attende per domani l’arrivo del secondo terzo di quattordicesima, mentre all’orizzonte non si vedono altre spettanze. Per molti saranno festività natalizie dure, visti i compensi arretrati: attualmente manca il saldo di ottobre, metà novembre, parte della quattordicesima e tutta la tredicesima. Con i lavoratori che devono vedere anche altre spettanze arretrate, da qualche centinaia di euro ad alcune migliaia.

Quasi un centinaio i dipendenti che si sono quindi ritrovati questa mattina fuori dai cancelli dell’azienda insieme alle organizzazioni sindacali, che hanno preannunciato per il 27 dicembre una nuova assemblea per decidere il prosieguo delle attività di protesta, sperando possano esserci novità anche sulla richiesta di attivazione di un tavolo presso alla Regione Umbria. Proprio ieri, tra l’altro, l’assessore allo sviluppo economico regionale, Fabio Paparelli, ha evidenziato come la vertenza Maran “risente di problemi legati al costo del lavoro (tutti i dipendenti sono contrattualizzati, cosa che non avviene nelle aziende di questo settore), alla tipologia di businness e alla modalità del suo svolgimento, alla scomparsa del fondatore dell’azienda”.


Maran Spoleto, via allo sciopero | Incontro flop, protesta prosegue


E se la sede di Spoleto rimane operativa, così come quella di Catanzaro dove comunque la situazione sarebbe similare a quella centrale, ancora più complicato è ciò che è successo a Pescara. Alla Arca Voice srl, che fa capo sempre al gruppo Maran, infatti, il 24 ottobre i circa 40 dipendenti si sono visti recapitare un telegramma – senza preavviso da parte della proprietà né del responsabile di sede (che i lavoratori lamentano non essere più presente tra loro da mesi) – che preannunciava la sospensione da ogni attività lavorativa ed il mantenimento del diritto alla retribuzione. Ma ovviamente nessun pagamento degli stipendi sarebbe finora avvenuto, mentre è stata avviata la pratica per il licenziamento collettivo che ancora non si sarebbe però concretizzato.  Secondo quanto raccontano gli stessi dipendenti, “come notificato alle rappresentanze sindacali, l’azienda ha invece garantito il saldo delle mensilità inadempiute ed il Tfr entro il 15 dicembre, a chi avesse conciliato dimettendosi con accordo sindacale rinunciando ad ogni diritto e/o pretesa“. Tutti gli altri, invece, sono rimasti a bocca asciutta ed aspettano stipendi e lettera di licenziamento. Il tutto tra il silenzio della proprietà.


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