L'ha spuntata il ministro Sandro Bondi che ieri, intervenendo sulla manovra finanziaria, aveva senza mezzi termini detto di esser stato esautorato da Tremonti. Dal decreto legge controfirmato dal Presidente della Republica è stato infatti stralciato l'allegato 3, quello dei 232 enti che non avrebbero dovuto più ricevere alcun finanziamento statale (clicca qui). Una mezza vittoria però, perchè una nota di agenzia di qualche minuto fa precisa che i fondi a disposizione del MiBAC per tali Enti saranno comunque “ridotti del 50% rispetto al 2009”. Il festival dunque è salvo: non c'è dubbio che il titolare del dicastero consideri la manifestazione una delle eccellenze del panorama culturale italiano, non fosse che ha voluto che la presentazione ufficiale del Programma avvenisse proprio nella Sala conferenze del MiBAC. Di sicuro non sarà più Tremonti a decidere per la kermesse spoletina. “Al fine di procedere alla razionalizzazione e riordino delle modalità con le quali lo Stato concorre al finanziamento dei predetti enti – è scritto nel testo – i ministri competenti con decreto da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto stabiliscono il riparto delle risorse disponibili”.
''Mi metterò al lavoro come sempre con l'assoluta convinzione della necessità e giustezza della manovra, e coinvolgendo tutti i colleghi ministri, presidenti dei gruppi parlamentari e l'intero mondo della cultura su come e in che modo ridurre le spese inutili salvaguardando le eccellenze e le testimonianze più alte” ha detto Bondi che ha ringraziato Berlusconi e Letta “per la sensibilità che hanno dimostrato”. E, forse per non infierire troppo, vista la mezza vittoria, anche Tremonti.
Tutto il testo del decreto (dal Corriere.it) – clicca