Magi (Sumai): "Ssn non è di destra né di sinistra ma di tutti" - Tuttoggi.info

Magi (Sumai): “Ssn non è di destra né di sinistra ma di tutti”

tecnical

Magi (Sumai): “Ssn non è di destra né di sinistra ma di tutti”

Mer, 12/11/2025 - 16:03

Condividi su:


Image

(Adnkronos) – “La tavola di oggi sulla sanità pubblica è il naturale seguito di quella di ieri, che ha visto protagonista la politica. Abbiamo ascoltato i rappresentanti dei vari partiti e cercato di far passare un messaggio chiaro: la sanità non è né di destra né di sinistra. E’ di tutti. Ogni cittadino, prima o poi, può aver bisogno del Servizio sanitario nazionale. Oggi abbiamo riunito cittadini, direttori generali, rappresentanti delle Regioni, farmacisti e professionisti sanitari. L’obiettivo è uno solo: fare squadra per difendere e rafforzare il Ssn, una conquista fondamentale di democrazia e di uguaglianza. Purtroppo le diseguaglianze tra Nord e Sud stanno crescendo, anche nella sanità, e questo è un segnale preoccupante”. Così all’Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale di Sumai-Assoprof, in occasione del 57esimo Congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali dal titolo “Dove finisce la teoria e inizia la cura’, in corso a Roma.  

“Serve un impegno comune per riformare il sistema, a partire dai contratti collettivi e dagli accordi nazionali di lavoro, fissando obiettivi condivisi. Se tutti abbiamo lo stesso scopo – tutelare la salute dei cittadini e garantire sostenibilità economica – faremo un passo avanti decisivo”, è convinto Magi. E sulla collaborazione tra politica e professionisti aggiunge: “Finora i modelli organizzativi sono sempre arrivati dall’alto (top down). Ma è importante anche il contrario: partire dal basso (bottom up), dalle idee e dalle esperienze di chi lavora ogni giorno sul campo. Gli operatori sanitari e i cittadini devono essere ascoltati: solo così le politiche sanitarie possono funzionare davvero”.  

Sulla crisi della medicina territoriale, Magi non ha dubbi: “Negli anni il territorio è stato depotenziato. Molti specialisti sono andati in pensione senza essere sostituiti e non si è investito abbastanza per mantenere quella rete di assistenza di prossimità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i pazienti, non trovando più lo specialista nella propria Asl, si rivolgono ai pronto soccorso e aspettano qualche giorno in barella”. Per il segretario Sumai “rilanciare la specialistica ambulatoriale è fondamentale per ricostruire quel filtro sul territorio. Così si ridurrebbero le liste d’attesa e si alleggerirebbe la pressione sui pronto soccorso, restituendo efficienza e dignità al nostro sistema sanitario”.  


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!