Città di Castello

Maggioranza assente, salta Consiglio comunale| Opposizioni “Tra crisi e compleanni…”

Nonostante dagli ambienti Pd e Psi filtri ottimismo, all’indomani degli incontri chiarificatori nelle rispettive sedi, le opposizioni di Città di Castello continuano a parlar di “evidente crisi di maggioranza” dopo la “turbolenta” e difficoltosa elezione del presidente del Consiglio comunale di una settimana fa, risoltasi dopo ben 3 votazioni.

Al gesto quasi “rivoluzionario” di Filippo Schiattelli (Psi), contrappostosi alla candidata del Pd Francesca Mencagli (poi risultata vincitrice solo per il criterio di anzianità), si è infatti andato ad aggiungere il rinvio del Consiglio comunale di oggi, al quale proprio la neoeletta presidente aveva rimandato tutti per affrontare i 20 atti all’ordine del giorno che lo scorso lunedì non erano stati minimamente discussi.

Un rinvio che ha fatto e sta facendo ancora più rumore di quanto si potesse credere. La seduta di lunedì 17 febbraio è stata infatti spostata a lunedì 24 per l’indisponibilità di alcuni consiglieri di maggioranza, che di fatto non potevano garantire il numero legale per dar luogo alla seduta. A far discutere, però, in un momento così delicato per la città, è proprio il motivo di queste defezioni che, alcuni consiglieri di minoranza, oggi riunitisi ugualmente nella Sala del Consiglio, hanno così spiegato:

Apprendiamo da alcune testate che in realtà sarebbe il compleanno di un ex assessore regionale, nonché ex sindaco tifernate, il motivo per le ipotetiche assenze dei consiglieri. Nel formulare i nostri più sinceri auguri, ci chiediamo quanto sia o meno plausibile che le istituzioni siano asservite a scadenze ludiche per quanto di autorevoli personalità

Queste le parole di Nicola Morini (Tiferno Insieme), Vittorio Vincenti (Tiferno Insieme), Marco Castellari (Lega), Andrea Lignani Marchesani (Fd’I), Cesare Sassolini (FI) e Marcello Rigucci (Gruppo Misto), che all’incontro di stasera hanno anche portato simbolicamente un salame inglese con tanto di candelina (nella foto) “per essere solidali con gli altri invitati”.

Tre giorni fa anche il gruppo consiliare Castello Cambia, che oggi non si è unito ai “colleghi” di opposizione, sul rinvio del Consiglio odierno si era così espresso: “Dobbiamo intendere che Pd e Psi non sono riusciti a ritrovare una linea comune malgrado le annunciate verifiche? Oppure è colpa del Carnevale o di festeggiamenti annunciati che distolgono allegramente gli amministratori di maggioranza dalle loro responsabilità civiche? Onestamente non ci sembra che questa maggioranza abbia molto da festeggiare”.

Illazioni a parte, perché i motivi delle assenze dei consiglieri potrebbero comunque essere ben altri, Tiferno Insieme, Lega, Fd’I, FI e Rigucci hanno concluso così: “Ci rimane il dubbio che in realtà siamo di fronte ad una resa dei conti interna che nuoce solo alla città, che in 10 anni di gestione Bacchetta ha visto, con la contestuale caduta dei parametri economici e sociali, un pericoloso galleggiamento teso a preservare equilibri di potere a scapito del buon governo. La lista dei lavori da svolgere nel Consiglio è cosi lunga che ci sono ancora atti e interrogazioni proposte da più di un anno. E le commissioni non sono convocate da dicembre”.

Infine sull’annuncio di Mencagli di lunedì scorso sullo spostamento del Consiglio a oggi, poi non avvenuto: “Diamo per il momento le attenuanti del noviziato al presidente Mencagli, ma è indubbio che la stessa deve onorare il ruolo di garanzia, che nei suoi primi atti non ha di certo esercitato”.