Finisce ai domiciliari il ventenne che qualche settimana fa era stato sottoposto a una ordinanza di applicazione di misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria e dell’obbligo di permanenza notturna presso l’abitazione, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia. Il giovane – ritenuto responsabile di due episodi di auto bruciate ai danni dei familiari della ex fidanzata – si è dimostrato “incorreggibile”, violando ripetutamente le prescrizioni.
I Carabinieri della Stazione di Umbertide hanno per questo eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, provvedimento che sostituisce le precedenti misure. Il giovane è indagato per due, ipotesi di incendio ai danni di auto in sosta, avvenuti a giugno 2024 e aprile 2025, che avevano danneggiato anche i veicoli vicini. In particolare, a seguito di due incendi dolosi avvenuti a distanza di mesi; i militari della Stazione di Umbertide erano riusciti a individuare un collegamento tra i due episodi, riscontrando analogie sia nelle modalità di innesco, sia nei rapporti esistenti tra le vittime.
Il quadro probatorio complessivo aveva, quindi, consentito al GIP di ravvisare gravi indizi di colpevolezza per entrambi gli episodi e di disporre la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e della permanenza domiciliare notturna. Su segnalazione degli stessi militari dell’Arma operanti che, in fase di vigilanza, costatavano reiterate violazioni da parte del giovane, la Procura ha richiesto là sostituzione della misura cautelare con una più grave. Il GIP, ritenendo insufficiente la misura precedentemente applicata, ha disposto quella più afflittiva degli arresti domiciliari.