Tra una meta in Vietnam, l’Inghilterra di Winnie The Pooh, l’albero di canfora di 800 anni a Nagasaki, in Giappone e le architetture avveniristiche di Varsavia, senza dimenticare le mete scelte negli Stati Uniti che nel 2026 festeggiano il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, spunta anche l’Umbria tra le 52 destinazioni imperdibili della lista viaggi del New York Times per questo 2026 appena iniziato. La meta prescelta è Assisi, al centro quest’anno di numerosi appuntamenti in vista dell’ottocentenario del Transito di San Francesco di Assisi che si apre sabato 10 gennaio.
La città umbra è una delle tre località italiane insieme a Breuil-Cervinia, scelta perché tra gli alfieri di un turismo montano che si rinnova, e Genova, che ha saputo fondere al meglio la sua identità marittima e quella industriale. “Quest’anno – si legge nella scheda dedicata ad Assisi rilanciata anche dall’account del NYT Travel, 1.7 milioni di followers, e del NYT, che ne conta 20 milioni – segna l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, il figlio prediletto di Assisi. La città, sito Unesco sin dal 2000, darà vita a un anno di iniziative per celebrare chi lasciò le ricchezze per dedicarsi a una vita di pace, umiltà e natura”.
Il prestigioso quotidiano americano ricorda che dal 22 febbraio al 22 marzo saranno esposte per la prima volta al pubblico in maniera prolungata le spoglie mortali del Poverello (che hanno già registrato praticamente il sold out con oltre 200.000 prenotazioni), ma anche le altre attrazioni assisane: “Dal 6 al 9 maggio va in scena il Calendimaggio di Assisi che ricorda il periodo in cui due fazioni di Assisi erano in lotta tra loro con cortei, sfide canore e rievocazioni di vita medioevale”, ma anche l’Eremo delle Carceri, il centro storico con il suo “labirinto di vicoli” e la Rocca Maggiore che domina la valle assisana.