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L'UMBRIA PERDE IL 50% DEI FONDI FAS: LA DENUNCIA DI ADA SPADONI URBANI (PDL)

di Ada Spadoni Urbani (*)

L'Umbria ha perso circa la metà dei finanziamenti europei legati ai cosiddetti fondi “FAS”, diventando, con le Marche, fanalino di coda tra le regioni centro/nord: il 47% delle risorse disponibili non è stata usata.

Non so quanti tra i lettori conoscano effettivamente l'importanza dei fondi per le aree sottoutilizzate (FAS), ma si tratta di finanziamenti ingenti per lo sviluppo infrastrutturale di territori che ne hanno disperato bisogno per restare competitive a livello europeo. Circa un terzo del bilancio dell'UE va a favore della politica regionale, il che ne fa una delle principali politiche dell'Unione. Per sviluppare le regioni rurali periferiche dell'Europa, come l'Umbria, è essenziale costruire nuove strade, nuovi ponti, collegamenti ferroviari e altre infrastrutture. Il problema è che la nostra Regione ha letteralmente buttato al vento – non utilizzandoli – centinaia di milioni di euro.

Come è potuto accadere questo ? Semplicemente – risponde la Presidente Marini – perché il Governo non ha erogato la propria parte di finanziamento !

Vero, ma questa è la mezza verità. Il fatto è che il Governo mette a disposizione la propria quota di finanziamento quando i progetti sono “cantierabili”, cioè pronti. E su questo si registra il ritardo della Regione: a bloccare le infrastrutture sono anzitutto i localismi, le diatribe tra comuni, tra fazioni interne al PD e l'incapacità di sintesi da parte della maggioranza regionale.

Le piastre logistiche sono lo specchio di queste diatribe.

A causare questo stato di cose è la crisi del Partito democratico, cioè la sua incapacità di progettare qualcosa di condiviso. Un PD in crisi di identità, dove i “ras” locali dettano politiche miopi, mette in crisi l'Umbria. La storia dei fondi aree sottoutilizzate ne è una riprova. Come riprova ne sono il mantenimento di un tessuto politico endoregionale (Asl, Ato, comitati, consigli di amministrazione, ecc.) funzionale solo alla ripartizione di poltrone e sgabelli.

Di occasioni perse è ricca la storia regionale, che festeggia i suoi primi quarant'anni. Oggi, però, ogni occasione persa colpisce doppiamente privando non solo di lavoro, ma anche di futuro e speranza i giovani umbri sempre più costretti ad andarsene.

(*) Senatrice Pdl