Nel panorama del turismo italiano, l’Umbria si sta affermando come laboratorio di innovazione e sostenibilità, guidando un processo di trasformazione che coinvolge l’intero Centro Italia. La presenza della regione alla Borsa Internazionale del Turismo 2025 di Milano in corso in questi giorni, testimonia questa evoluzione, presentando un modello di sviluppo turistico che integra spiritualità, cultura, natura e innovazione digitale.
Il 2025 rappresenta un anno cruciale per il turismo religioso umbro. La regione, in qualità di capofila del progetto “Cammini Aperti”, coordina un’iniziativa che coinvolge Emilia-Romagna, Lazio, Marche e Toscana, con il sostegno del Ministero del Turismo che ha stanziato oltre 19 milioni di euro per la valorizzazione dei cammini. L’evento di presentazione, in programma il 10 e 11 maggio, si inserisce in un anno particolarmente significativo per la regione, segnato dal Giubileo, dalla canonizzazione di Carlo Acutis e dalle celebrazioni dell’ottavo centenario del Cantico delle Creature di San Francesco.
I dati del 2024 confermano il successo della strategia turistica umbra, con un significativo incremento del 4,8% negli arrivi complessivi. Particolarmente rilevante è la crescita del turismo internazionale, che ha fatto registrare un aumento del 10,1%, evidenziando come l’offerta regionale stia intercettando efficacemente la domanda di turismo sostenibile, esperienziale e immersivo proveniente dall’estero.
Un successo che si inserisce nel più ampio piano di rilancio delle aree interne, come evidenziato anche dal Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, che ha sottolineato l’importanza degli investimenti già avviati per il turismo lento e la valorizzazione dei cammini religiosi, naturalistici e storici del territorio umbro. “Non si tratta di progetti annunciati”, ha precisato Castelli, “ma di programmi in corso di esecuzione”, confermando come la regione stia raccogliendo i frutti di una strategia che ha puntato sulla valorizzazione dei borghi, veri custodi dell’anima autentica del territorio, e sul potenziamento dell’offerta legata al turismo outdoor, wellness e spirituale.
La strategia umbra, come comunicato dalla Regione Cuore Verde d’Italia, in occasione del principale expo italiano dedicato alla promozione turistica, si articola su più livelli:
La regione sta sviluppando un’offerta turistica basata sui prodotti d’eccellenza come olio extravergine, tartufo, cioccolato e birra artigianale, supportata da una ricerca della Camera di Commercio dell’Umbria e dell’IS.NA.R.T.
“Vogliamo offrire un’esperienza di viaggio che sia anche un percorso interiore”, ha sottolineato l’Assessore al Turismo Simona Meloni, delineando una visione che integra sostenibilità, esperienza e innovazione. Questa strategia si allinea con quanto espresso dalla Presidente della Regione Stefania Proietti, che ha evidenziato la volontà di “attuare una vera e propria promozione integrata dell’Umbria tutta, di tutte le nostre meravigliose città, di tutti i nostri borghi e comuni, anche i più piccoli, di tutte le nostre peculiarità storiche, archeologiche, culturali e spirituali, che ci rendono inequivocabilmente il ‘cuore’ dell’accoglienza del ‘bel Paese'”.
Questi risultati positivi e questa chiara visione strategica si innestano sul solido lavoro di promozione turistica avviato dalla amministrazione regionale uscente, che aveva già posto le basi per un modello di sviluppo turistico sostenibile e diversificato. All’attuale governo regionale che oggi ne ha raccolto il testimone la sfida di continuare e arricchire il programma con nuove iniziative e confermando la capacità dell’Umbria di evolversi nell’offerta turistica mantenendo salda la propria identità.