Categorie: Cultura & Spettacolo Terni

“L'ULTIMA NOTTE” DI E.A.POE APPRODA ALLA BCT PER BIBLIONIGHT

A conclusione del progetto Bagliori d'autore 2008 bct presenta il biblionight (apertura no-stop 8.30/23.30 ) L'ultima notte di Edgar Allan Poe, spettacolo di teatro, musica e danza in un unico atto in programma domani ore 21.00 al caffè letterario. Regia di Luca Sargenti, soggetto di Luca Tironzelli, testi di Luciano Falcinelli, Luca Tironzelli, Luca Sargenti; musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Michele Rosati. Con Luca Sargenti e Luca Tironzelli. Ballerine-attrici:Bianca Migliorati, Jasmine Capitini, Erika Panni, Alessandra Lazzari. Coreografie: Bianca Migliorati. Tecnico luci e audio: Simone Frascarelli.

L'ultima notte di Edgar Allan Poe è un viaggio interiore nella coscienza delirante del genio americano durante gli ultimi attimi che precedettero la sua prematura morte. “La mente forte d'America” è totalmente consumata dal Delirium Tremens e rivive sotto forma di allucinazioni quegli oscuri contenuti che avevano già ispirato i suoi racconti. Il poeta della perfezione e della Bellezza, l'inventore e precursore del racconto e del romanzo poliziesco, del giallo psicologico e della fantascienza, è risucchiato dal suo mondo immaginario e fantastico e nella ultima notte in ospedale, ci narra, vivendolo in prima persona, il suo ultimo racconto, del quale diventa protagonista. Il nome di Edgar Allan Poe viene immediatamente associato a mistero, paura, terrore e mai come nel suo caso questi sentimenti appartengono non soltanto alla sua opera ma anche alla sua vita. Anche la sua morte è circondata di mistero: Edgar Allan Poe è morto a 40 anni, all'alba del 7 ottobre 1849, dopo un lungo delirio interrotto da brevi intervalli di relativa lucidità, nell'ospedale di Baltimora dov'era stato ricoverato quattro giorni prima, essendo stato trovato in condizioni pietose fuori da una taverna. S'ignorano anche i motivi che lo hanno portato da New York a Baltimora. Con questo spettacolo, il pubblico entra nella stanza di quell'ospedale e spia gli ultimi momenti, cercando di ricostruire con l'immaginazione, la sua ultima notte: una notte piena di rimpianti e d'incubi, popolata dai fantasmi della sua vita e da quelli creati dalla sua mente, in un flusso continuo ed angoscioso che arriva al delirio, fisico e mentale.Distrutto dall'alcol e dall'oppio, Edgar Allan Poe cerca di affrontare uno dei fantasmi più presenti nelle sue opere: il suo doppio, il suo “William Wilson”.

Edgar Allan Poe è poesia pura, è il fascino dell'insolito, è la capacità infinita di scavare nell'animo umano fino ad affacciarsi sull'orlo del precipizio, lì dove si prova un piacere infinito e irripetibile di lasciarsi cadere nel vuoto, spinti dal “demone della perversione”. Così quando sentiamo il battito del cuore rivelatore non riusciamo a resistere e confessiamo le nostre colpe, anche se porteranno all‘inferno.