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L'UGL DENUNCIA LA FRATTURA POLITICA NELLA GESTIONE DELLA HOLDING TRASPORTI IN UMBRIA

“A palazzo Cesaroni, nella casa che in fondo è la loro da sempre, se ne stanno incredibilmente separati, così lontani da non potersi addirittura incrociare mai. Neppure per sbaglio, neppure per affrontare questioni politiche o economiche di altra natura. Neppure in piena campagna elettorale. La presidente Lorenzetti da una parte e l'assessore Rometti dall'altra, in mezzo la vicenda della Holding dei Trasporti e le preoccupazione dei lavoratori per il futuro che li attende – sottolinea il segretario regionale dell'Ugl dell'Umbria, Enzo Gaudiosi, che da giorni, dopo l'incontro in Regione di giovedì scorso, ancora non riesce a sapere la data fissata per la riapertura del tavolo delle trattative sulla Holding, premessa indispensabile per sciogliere tutti i nodi, ancora presenti, sul futuro di 1200 lavoratori.”Si susseguono tavoli tecnici per preparare i documenti da presentare al notaio per la costituzione della società. Si rincorrono voci sui possibili vertici della Holding, indicando di volta in volta i papabili al trono da centinaia di euro al mese cercando di far tornare i conti con il valzer delle poltrone delle prossime elezioni – continua il segretario – ma dell'integrazione del protocollo d'intesa al momento firmato soltanto con la Triplice ancora nulla. Tutti in silenzio. Un silenzio assordante e allarmante non tanto per l'Ugl quanto piuttosto per i lavoratori e per i cittadini utenti da tutelare. L'esclusione dell'Ugl dalla trattativa rappresenta un colpo inferto all'unità sindacale e denuncia una deriva propagandistica che rischia di nuocere prima di tutto all'interesse dei 1200 lavoratori coinvolti.Ancora una volta il protagonismo politico e sindacale – continua Gaudiosi – sta prevalendo sul senso di responsabilità e sulla necessità di tenere unito il fronte dei lavoratori dinanzi alle difficoltà che sta incontrando la trattativa per la costituzione della Holding. La scelta di condurre una partita fra pochi, nella speranza di ottenere un futuro dividendo politico, è un atto che merita da parte nostra la più ferma condanna. Un protagonismo sterile, foriero soltanto di ulteriori problemi. Tutti i lavoratori hanno bisogno della nostra fermezza e della nostra unità – conclude il segretario Gaudiosi – hanno bisogno di risposte sul piano industriale, di garanzie e tutele. Puntualizzare questa incredibile vicenda era indispensabile per sollecitare i nostri amministratori pubblici a compiere un doveroso passo in avanti. L'auspicio è che almeno martedì in Giunta la coppia riesca a parlarsi per affrontare le problematiche regionali”.