di Angelo Loretoni (*)
L’analisi dei dati finanziari del Comune di Spoleto al 31.12.2008 evidenzia una serie di segnali di allarme, ancor più preoccupanti alla luce dei fattori di novità emersi negli ultimi mesi e degli impegni che la Giunta intende assumere, forse non conoscendo a fondo e non valutando appieno le difficoltà della situazione di partenza. Riflettendo punto per punto, possiamo evidenziare quanto segue:
1. Il Comune negli ultimi anni ha chiuso i rendiconti annuali con avanzi minimi, non certo per un’ottimizzazione dei servizi, come asseriva la Giunta Brunini-Benedetti,oltretutto con il ricorso a fattori straordinari, non ripetibili (rimborsi dell’ICI e Tarsu per le abitazioni dichiarate non agibili a seguito del sisma del 1997, non retrocessi ai cittadini interessati; multe per i famosi Fotored,semafori “troppo intelligenti” , pari a 77.600 euro, ora non più riscuotibili, visto che sono state attuate, in qualche modo, le rotatorie; diritti urbanistici per 51.800 euro, in conseguenza di un’applicazione molto “estensiva” della norme urbanistiche, tutta da verificare). Dal momento che i servizi comunali sono assolutamente “normali”, spesso scadenti, il minimo avanzo di gestione, pur in presenza di introiti straordinari, mostra il segno di una inevitabile situazione critica, al venir meno dei suddetti proventi straordinari
2. La capacità di indebitamento residua , parametrata al 15% , in conto interessi, delle entrate relative ai primi tre capitoli delle entrate, porterebbe ad una quota interessi disponibile di 3,3 milioni di euro, per possibili, ma estremamente improbabili, ulteriori 83.000.000 di euro di finanziamenti (quale Ente si arrischierebbe a prestarli?). Il problema è che non ci sarebbero i denari per pagare le rate di mutuo od i canoni di leasing di nemmeno un’operazione di un milione di euro in più, che corrisponderebbe a circa 70.000-80.000 euro annui in più, con conseguente azzeramento dell’avanzo di amministrazione.
3. A compromettere ulteriormente la pesantissima situazione finanziaria, sono intervenuti i pronunciamenti giudiziari sulla vertenza Asfalti Sintex (700.000 euro, ) Endesa (600.000 euro), il contenzioso sul rimborso ai privati per l’ICI e la Tarsu indebitamente mantenuta nei conti ,e non rimborsata, dopo aver ottenuto l’accreditamento dalla Regione (per circa 4.300.000 euro). Il tutto, fa circa 5.600.000 euro, che metterebbero in grave crisi un Comune molto più florido, figurarsi uno che “vanta “ un avanzo di amministrazione di appena 48.872 euro!
4. Nell’anno 2008, il rapporto tra entrate correnti e spese correnti del Comune è stato del 95,87%, indicando che le risorse disponibili, per far fronte ai servizi erogati, non sono sufficienti a garantire, nemmeno nel futuro immediato, lo stesso standard di qualità e di penetrazione.Il peggioramento dipende essenzialmente dall’ aumento delle spese correnti ( Personale +12,0%,interessi passivi ed oneri finanziari + 12,18%,utilizzo di beni di terzi +21,2%, acquisto di beni di consumo + 60,5%);
5. Gli elementi che determinano la rigidità del bilancio,rendendone minime le possibilità di corrispondere a necessità sopraggiunte, sono essenzialmente due:
– le spese per il personale /spese correnti = 31,80% (31% nel 2007)
– la spesa di interessi passivi per il rimborso prestiti/ spese correnti=5,11% (4,75% nel 2007)
6. Il totale debiti del Comune è di ben 87.382.013 euro, di cui 19.185.832 per mutui e prestiti e 18.473.542 per prestiti obbligazionari. In tale computo, non figura l’operazione di finanza derivata di 13.714.000 euro, sotto forma di interest duration swap. Il patrimonio netto del Comune è invece pari a 77.835.086 euro, quindi di circa dieci milioni di euro inferiore al Totale dei debiti!
Se si trattasse di un bilancio familiare, si direbbe che non resta neanche un occhio per piangere. La Ragioneria Generale dello Stato ,nel marzo 2009,ha riscontrato la non irregolarità delle due operazioni di prestito obbligazionario e di duration swap, nonché di alcuni residui attivi mantenuti in bilancio; in realtà, la Ragioneria non è entrata nel merito delle operazioni, che, per il modo in cui sono state perfezionate e gestite, comportano un onere aggiuntivo per il Comune di circa 750.000 euro annui, rispetto alle correnti condizioni del mercato finanziario,che poteva essere attenuato con una conduzione più accorta. Proprio per evitare il perdurare dell’errore di porre in essere operazioni così rischiose per gli Enti Pubblici , l’ultima Finanziaria ha posto il divieto di attivare tale tipo di operazioni.Purtroppo, quelle già in vita presentano rischi e costi molto gravosi. In conclusione, la situazione finanziaria del Comune è sostanzialmente paralizzata, con la conseguente impossibilità a decidere e a gestire qualsivoglia intervento, che comporti un minimo di spesa aggiuntiva, anche perché le ben note regole del Patto di Stabilità, fissate dall’Unione Europea, limitano fortemente un’ Amministrazione nelle condizioni di quella spoletina. Ricordiamo quali sono le conseguenze per i Comuni che sforano i vincoli di finanza pubblica: niente assunzioni (a qualsiasi titolo, neppure di Dirigenti), niente nuovi debiti, freno alle spese correnti, che devono scendere sotto il minimo registrato nell’ultimo triennio, taglio dei trasferimenti erariali e riduzione delle indennità dei politici locali.In queste condizioni, è assolutamente urgente che venga insediata la Commissione di Controllo e Vigilanza , che esamini a fondo la situazione finanziaria, valutando tutti i possibili risvolti, procedendo a determinazioni trasparenti e coraggiose. Ogni ulteriore ritardo sarebbe gravemente colpevole,per cui ne chiediamo , di nuovo,l’immediato insediamento.
(*) Consigliere comunale – Città di Spoleto
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“Mi scuso con Voi e con i lettori di Tuttoggi.info per il fatto che il comunicato stampa è stato inviato anticipatamente ad almeno un altro organo di informazione, come mi ha fatto notare la vostra Redazione. Purtroppo non ho curato personalmente l’invio del comunicato. Prenderò le dovute misure, certo che non si ripeterà più”. Così il Consigliere Loretoni alle nostre rimostranze per la differenza di trattamento. Lo ringraziamo per la sincerità, fiduciosi dell’impegno preso con i lettori.
(Aggiornato alle 11.27)