Nuovo locale sotto le Logge | Umbria Grida Terra protesta | Guarducci replica - Tuttoggi

Nuovo locale sotto le Logge | Umbria Grida Terra protesta | Guarducci replica

Alessia Chiriatti

Nuovo locale sotto le Logge | Umbria Grida Terra protesta | Guarducci replica

Umbria grida terra promette "mobilitazione"| La polemica è sui social
Gio, 28/04/2016 - 15:27

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Logge di Braccio in piazza IV Novembre a Perugia: “lo sapete che…non saranno più vostre?“. E’ quanto chiedono al popolo di Facebook i ragazzi del gruppo Umbria Grida Terra, dal loro account. Il perché della domanda è presto detto: come anticipato dalla stampa locale nei giorni scorsi, e come si vede dalle nostre foto, le logge sono interessate, in questi giorni, dai lavori di realizzazione di un nuovo bar-cioccolateria, a firma del patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci. Lavori che dovrebbero terminare il 10 giugno 2016, in base a quanto riportato dal cartellone di fronte al cantiere.

E’ così che, i ragazzi di Umbria Grida Terra, dell’associazione Paul Beathens famosa a Perugia per aver organizzato, negli spazi del Mercato Coperto, due edizioni di una mostra mercato con tutto il meglio delle eccellenze e dei prodotti tipici locali, scrivono una lettera aperta al cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, e alla città di Perugia tutta. “Assistiamo ad una privatizzazione di uno spazio ad uso pubblico, culturale e sociale – dicono dal gruppo – tettoia coperta, un punto d’incontro in piazza IV Novembre, per destinarlo ad una vetrina del cioccolato dei grandi marchi, simbolo di sfruttamento dell’uomo sull’uomo. I lavori sono stati già interrotti perché riscontrate irregolarità nella conservazione storica delle Logge patrimonio cittadino. Ci chiediamo: se sia giusto continuare a sottrarre spazio di pubblico interesse per destinarli alla mera speculazione privata; se il cioccolato, delle multinazionali, responsabili dello sfruttamento dei lavoratori e delle terre del cacao, possa rappresentare Perugia e il suo territorio; se avvallare l’apertura di questa attività sia coerente con il pensiero della Chiesa e di Papa Francesco; se non sia più opportuno incentivare attività etiche e solidali rispettose del lavoro, della natura e delle produzioni del territorio“.

Poi chiedono un incontro con l’arcivescovo per portare un contributo cittadino, e invitano la cittadinanza  ad un confronto-incontro, sabato 30 alle 18.30 in piazza IV Novembre.

La polemica, intanto, infiamma i social: la città sembra così divisa, tra chi vede nel progetto di Guarducci un modo per rivalutare le logge, e allontanare “il degrado che a volte si vedeva lì sotto alle Logge“, e chi vede nel nuovo uso dello spazio di piazza IV Novembre il sottrarre “spazi di vita pubblica per destinarli alla speculazione privata“. I ragazzi di Paul Beathens aprono la riflessione anche ai volontari di Altrocioccolato.

Ma la replica di Eugenio Guarducci non tarda ad arrivare. Con un suo comunicato stampa, chiarisce le carte in tavola. “Non corrisponde al vero che i lavori sono stati sospesi per mancanza di autorizzazioni, ma si sta semplicemente seguendo un cronoprogranma che interessa sia il cantiere in loco che tutte le lavorazioni fuori cantiere relative ad arredi e strutture di completamento interno”, tuona in una sua nota il patron di Eurochocolate. Il quale poi specifica la road-map dei lavori: “subito dopo la rimozione del pavimento deteriorato esterno, autorizzata dalla Sovrintendenza alle Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, era prevista una fase di indagine archeologica che evidentemente non poteva che iniziare in questi giorni subito dopo la rimozione di cui sopra. Indagine che vede coinvolta sia la scrivente Società, attraverso i propri tecnici, che la Sovrintendenza ai Beni Archeologici dell’Umbria”.

Poi Guarducci entra nel merito del progetto, parlando della “privatizzazione del pubblico esercizio“: “vi è insita – scrive – la assoluta libertà da parte di tutti i cittadini di frequentare questo luogo. Non solo, con il Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo, si è convenuto di poter rinnovare ad esempio la tradizione del Presepe Natalizio, mentre verranno valutate tutte quelle iniziative di carattere pubblico e privato che saranno meritorie di essere ospitate presso questo spazio. Tra queste anche quella relativa a Perugia 1416 per la quale è stata già avanzata una richiesta da parte dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia che verrà sicuramente con piacere accettata.  Non entriamo invece in merito alle valutazioni (che rispettiamo ma non condividiamo affatto) di Umbria Grida Terra in relazione alla tematica  riguardante il rapporto tra Cioccolato/Città di Perugia/Eurochocolate/Multinazionali poiché, come noto, le distanze sono molto grandi e difficili da colmare”.

©Riproduzione riservata

Aggiornato ore 17.13

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