Terni

Abbattimento liste d’attesa chirurgiche, al Santa Maria +14% di interventi

L’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni ha avviato nel 2026 un percorso di riorganizzazione nel governo chirurgico aziendale, fondato su una nuova governance delle liste di attesa, della programmazione operatoria e dell’utilizzo delle risorse.

Il nuovo modello organizzativo, si basa sul Tavolo Tecnico Chirurgico (TTC) e sul Centro Programmazione Interventi (CPI), finalizzati a garantire maggiore equità, trasparenza, appropriatezza ed efficientamento del percorso chirurgico. I primi tre mesi del 2026 mostrano già un cambio di passo: nel primo trimestre 2025 gli interventi chirurgici eseguiti sono stati 4.962, mentre nel primo trimestre 2026 l’attività è salita a 5.653 interventi, con un incremento di circa il 14% dell’attività chirurgica. Questo, insieme al monitoraggio delle liste di attesa, l’ottimizzazione delle sale operatorie e la centralizzazione della programmazione stanno determinando un miglioramento della capacità produttiva aziendale e della gestione delle priorità cliniche. L’Azienda prevede per il 2026 una capacità produttiva superiore ai 20.000 interventi chirurgici, un incremento rispetto ai 18.219 interventi del 2019, ai 18.924 del 2024 e ai 19.518 del 2025.

Le liste d’attesa chirurgiche

Particolarmente significativo è il dato relativo alla riduzione delle liste di attesa chirurgiche. Al 31 dicembre 2025 risultavano 6.585 pazienti in lista di attesa per intervento chirurgico in regime di ricovero ordinario e day surgery e 4.681 pazienti in lista di attesa per chirurgia ambulatoriale. Ad oggi i pazienti in lista di attesa per per ricovero ordinario e di day surgery risultano essere pari a 3.661 mentre quelli di chirurgia ambulatoriale sono scesi a 3.333. Il dato evidenzia un recupero di circa il 44% dei pazienti in lista di attesa per intervento chirurgico in regime di ricovero ordinario e day surgery e del 30% di quelli in attesa per la chirurgia ambulatoriale. Il risultato è stato ottenuto sia attraverso l’aumento della produzione chirurgica sia mediante una revisione strutturata delle liste di attesa, con rivalutazione clinica dei pazienti, verifica dell’appropriatezza delle priorità, aggiornamento delle posizioni non più attive e riallineamento delle liste al reale fabbisogno assistenziale. Il monitoraggio continuo rappresenta oggi il vero elemento innovativo del nuovo modello organizzativo: un sistema di controllo delle liste che consente di programmare l’attività chirurgica sulla base delle reali priorità cliniche, delle risorse disponibili e degli obiettivi di salute pubblica.

Velocizzati i tempi dei pazienti oncologici

Particolarmente rilevante il miglioramento registrato nei pazienti oncologici e non inseriti in classe di priorità A, per le quali il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) e le disposizioni ministeriali prevedono specifici standard temporali di garanzia e monitoraggio. Nel primo trimestre 2026 sono stati operati entro i tempi previsti l’88,6% dei casi oncologici. I dati mostrano risultati particolarmente significativi per le patologie del colon, della mammella, del retto e della tiroide con il 100%. Per la chirurgia urologica, l’Azienda ha inoltre incrementato l’attività chirurgica del 30%, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei tempi di attesa sia per i pazienti oncologici sia per quelli in attesa di intervento per Ipertrofia Prostatica Benigna. Contestualmente è stato rivisto anche il percorso di presa in carico oncologica e quoad vitam, distinguendo in maniera più appropriata la fase diagnostica e di stadiazione dalla reale decorrenza della lista di attesa chirurgica. Questo consente oggi una misurazione più corretta dei tempi e una programmazione operatoria più coerente con la reale priorità clinica del paziente.

I fattori determinanti

In questo processo due sono state gli assi fondamentali: l’ulteriore informatizzazione del software gestionale delle liste di attesa, distinguendo in maniera strutturata il percorso della presa in carico da quello della reale messa in lista di attesa chirurgica e lo sviluppo di dashboard e cruscotti informatizzati a supporto del gruppo di lavoro, strumenti che consentono di analizzare in tempo reale volumi chirurgici, tempi di attesa, saturazione delle sale operatorie, utilizzo delle risorse, performance produttive e andamento dei costi. Importanti risultati arrivano anche dalla chirurgia robotica. Nel primo trimestre 2026 l’Azienda Ospedaliera di Terni ha registrato un incremento di 36 pazienti trattati rispetto allo stesso periodo del 2025 e un utilizzo della sala robotica del 98%.