Categorie: Cultura & Spettacolo Spoleto

LIRICO SPERIMENTALE: RISATE E DIVERTIMENTO CON “IL CUOCO E LA MADAMA” DI GIUSEPPE SIGISMONDI,

Sulla scia del grande successo dell'Elisir d'amore che ha inaugurato la 63° Stagione Lirica Sperimentale, domani venerdì 18 settembre andrà in scena Il cuoco e la madama, intermezzo a due voci in due atti del compositore napoletano Giuseppe Sigismondi, in prima esecuzione assoluta in tempi moderni al Teatro Caio Melisso di Spoleto. Lo spettacolo sarà in scena anche sabato 19 settembre alle ore 20.30 e domenica 20 settembre alle ore 17. Mentre come di consueto è prevista per il giorno della prima, venerdì 18 settembre ore 18 nel foyer del Teatro Nuovo, la conferenza di presentazione dell'opera nella quale interverranno il direttore artistico Michelangelo Zurletti, il musicologo Pietro Andrisani che ha curato la revisione del manoscritto, il regista Andrea Stanisci e il direttore Francesco Massimi.

Dopo il successo riscosso l'anno scorso dal Don Falcone di Niccolò Jommelli – anch'esso un primo allestimento in tempi moderni – il Teatro Lirico Sperimentale ridà luce a un nuovo capolavoro, un piccola gemma del teatro del ‘700 e della scuola napoletana. Merito anche dell'ottima revisione musicale operata dal musicologo Pietro Andrisani, che ha “ripescato” il manoscritto dell'intermezzo conservato presso la Biblioteca del Conservatorio di Napoli, contribuendo a valorizzare l'opera di un compositore napoletano poco conosciuto ma del quale è in atto una vera e propria riscoperta.

Il cast artistico di questa nuova produzione dello Sperimentale è composto dal regista, scenografo e costumista Andrea Stanisci, già collaboratore di Giorgio Pressburger, dai soprani Deborah Leonetti (18-20 settembre) e Emiliya Ivancheva Ivanova (19 settembre) che canteranno il ruolo della Madama, e il tenore Marco Frusoni che vestirà i panni del Cuoco. Nel cast figurano anche i due mimi David Berliocchi e Marta Pellegrino. Il direttore Francesco Massimi sarà alla guida dell'Ensemble dell'Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale.

La trama de Il cuoco e la madama è leggera, frizzante e maliziosa. Composto come trastullo filarmonico di un gruppo di signori dell'alta borghesia partenopea nel 1783, si tratta di un soggetto raffinato e gustoso ispirato molto liberamente a Les précieuses ridicole di Moliére. La servetta di una nobile si fa passare per la padrona. Corteggia e si fa corteggiare da un Colonnello, il quale, però, è il Cuoco travestito di un gentiluomo respinto dalla nobildonna. Da qui una serie di fraintendimenti e malintesi tra i due personaggi ma, soprattutto, i loro goffi tentativi di scimmiottare modi, cultura e uno stile di vita troppo distante dal loro. Due parvenus che dell'alta società imitano l'apparenza da cui sono rimasti abbagliati nell'ombra dei loro ruoli subalterni. Nonostante la finzione, però, l'amore tra loro scocca davvero, e la verità dei sentimenti ha la meglio sull'inganno degli atteggiamenti.

La partitura autografa è conservata nella Biblioteca di San Pietro a Maiella. Il manoscritto, un po' precario e in qualche parte incompleto, si compone di due parti: la prima comprende una Sinfonia introduttiva in tre movimenti, quattro arie e un duetto; la seconda tre arie e due duetti. “Nella mia revisione – spiega il musicologo Pietro Andrisani – ho provveduto a realizzare il libretto della partitura e ad emendare gli inevitabili errori causati dalla fretta dell'Autore, e a scrivere alcune battute vacanti, specie del flauto e dell'oboe. Dato il carattere di affettata galanteria di cui è pervasa l'operina ho anteposto al secondo atto, a mo' di preludio, un breve minuetto che ostenta garbata frivolezza traendolo da un suggestivo Notturno per orchestra dello stesso Sigismondi”.

Andrea Stanisci

Regista

Ha iniziato l'attività di scenografo e costumista nel 1985 e da allora ha ideato scene e costumi per un centinaio di spettacoli dedicandosi principalmente al teatro di prosa, ma lavorando anche per la lirica, la danza contemporanea e per il teatro-danza sia in Italia che all'estero (Germania, Austria, Polonia). Ha collaborato con numerosi registi come Mario Ferrero, Francesco Macedonio, Marco Mattolini, Cesare Lievi, Alessandro Marinuzzi, Memè Perlini, Giorgio Pressburger, Franco Però e Cristina Pezzoli e ha partecipato ai Festival di Asti, Chieri, Fondi, Todi, al Mittelfest di Cividale del Friuli e alle Panatenee di Agrigento. Per la Contrada ha realizzato scene e costumi degli spettacoli A 50 anni lei scopriva… il mare di Chalem per la regia di Alessandro Marinuzzi, Il formaggio e i vermi di Ginzburg, Garboli e Pressburger, Mrs Rose di Martin Sherman per la regia di Sabrina Morena, Mia fia e Zente refada di Gallina per la regia di Mario Licalsi, Il gatto in tasca di Feydeau per la regia di Macedonio.

Francesco Massimi

Direttore

È nato ad Agropoli (Salerno) nel 1982, e si è diplomato a 19 anni al Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza con il M° Lucio Grimaldi, partecipando subito come solista in importanti eventi quali l'esecuzione integrale dell'opera pianistica di Rachmaninov con orchestra (Irnofestival, Salerno), e vincendo concorsi quali l'A.gi.Mus di Roma (Presidente Sergio Perticaroli). Allievo del M° Olga Zdorenko, si è perfezionato con il M° Boris Petrushanskij nelle sue Master Classes estive. Si è qualificato professionalmente come Professore d'Orchestra all'Accademia del Teatro alla Scala, come Maestro Collaboratore al Teatro “A. Belli” Spoleto e al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, sotto la guida del M° Bruno Rigacci. Ha partecipato all'esecuzione di opere contemporanee come strumentista e maestro sostituto (Where the wild things are di O. Knussen, prima esecuzione in Italia, Firenze, Teatro del MMF; Snow white di Luigi Zaninelli, id.; Obra Maestra di G. Mancuso, Opera ultima vincitrice del concorso “Orpheus” di Spoleto). Nel 2006 ha lavorato come assistente del M° Federico Maria Sardelli e cembalista nell'ensemble Modo Antiquo per la prima assoluta in tempi moderni dell'opera L'Atenaide di Antonio Vivaldi, sia al Teatro della Pergola di Firenze che in occasione del Barga Opera Festival 2006. Ha studiato Composizione a Napoli con Patrizio Marrone e a Frosinone con Antonio di Pofi e Luca Salvadori. Maestro Collaboratore presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, è accompagnatore delle Masterclasses di Raina Kabaiwanska, Renato Bruson, Bernadette Manca di Nissa e del Concorso per Giovani Cantanti Lirici presso la stessa Istituzione. Ha suonato ai concerti lirici che la Fondazione Belli tiene in Romania (Filarmonica di Sibiu, Mueso George Enescu di Bucharest). Ha partecipato inoltre alle trasferte del Teatro Lirico Sperimentale in Giappone (Barbiere di Siviglia, Japan Tour 2007 e Qatar 2007, La Cenerentola, Japan Tour 2008, Cuba 2008). Ha studiato direzione d'orchestra con Gian Paolo Mazzoli e Bruno Rigacci e ha diretto musiche di Andrea Cera e Carlo Pedini per due melologhi del regista Giorgio Pressburger (Dicembre 2007). Sempre per la Stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto ha ancora diretto in prima mondiale il Don Falcone di N. Jommelli, intermezzo buffo del quale ha anche approntato assieme al M° Giovanni Valle una nuova revisione. Ha collaborato con la Deutsche Grammophon per la preparazione del cd “Haendel: Arias for Bass” (D'Arcangelo, Sardelli).

Marco Frusoni

Tenore

È nato a Roma ma è cresciuto per i primi anni a Firenze ed è figlio d'arte. Studia attualmente con il M° Romualdo Savastano e con il M° Joseph Giardina. Nel 2004 ha interpretato Nemorino nell'Elisir d'amore nel Lazio. Ha cantato in mondovisione da San Pietro per papa Giovanni Paolo II nel dicembre del 2004. Ha cantato nel ruolo di Ferrando nel Così fan tutte di Mozart a Salisburgo nell'estate 2005 con la regia di Robert De Simone e sotto la guida del tenore William Lewis.

È stato finalista al Concorso internazionale di Alcamo (Pa) per l'edizione 2006. Nel novembre 2006 è stato invitato a partecipare ad un Concerto alla Concert Hall dello Shanghri-la a Shanghai, in Cina. Nel 2007 ha partecipato ad un concerto a Jakarta, in seguito è stato invitato a cantare al concerto commemorativo del tenore Giuseppe Lugo nella sua residenza a Custoza, vicino Verona.

Ha cantato al Teatro dell'Opera di Roma a marzo 2008 per La camerata Bardi nel ruolo del tenore, commedia lirica di Coluzzi-Colabucci. A giugno 2008 ha cantato nella Basilica di San Frediano in Lucca la Messa di Michele Puccini con l'Orchestra di Torre del Lago, in occasione delle Celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini.

A Novembre 2008 è stato all'Opera di Roma per Der Rosenkavalier di Strauss. Nel marzo 2009 è stato Gabalo ne' Il Re Nudo di Luca Lombardi al Teatro dell'Opera di Roma in prima mondiale.

Sarà Cassio, nell'Otello di G. Verdi al fianco di Renato Bruson a Teramo a novembre 2009.

Deborah Leonetti

Soprano

È nata a Zurigo nel 1980. Figlia d'immigrati italiani, ha iniziato la sua educazione musicale a soli cinque anni con il padre, maestro di chitarra classica. Successivamente ha studiato per molti anni violino e pianoforte ed è entrata a far parte di un coro di voci bianche. Nel 2001 è entrata alla Hochschule für Musik und Theater di Zurigo e ha studiato canto con Lena Hauser. Nel 2006 ha conseguito il diploma di primo grado e nel giugno 2008 il diploma di secondo grado alla Zürcher Hochschule der Künste.

Ha partecipato a varie masterclasses tra le quali quelle con Jill Feldmann, Elizabeth Hynes, Sylvia Geszty e Margreet Honig e ha continuato gli studi privatamente con Luciana Serra.

È la vincitrice della borsa di studio offerta dal direttore d'orchestra della Zürcher Tonhalle David Zinman per il concorso “Aspen Music Festival and School (2006)', durante il quale ha avuto I'opportunità di lavorare ed esibirsi con rinomati direttori d'orchestra e registi come Julius Rudel, James Conlon e Edward Berkeley.

Nel 2007 ha vinto la borsa di studio della “Emst Góhner Stiftmg” messa in palio dal “Irdigros Kulturprozent'', una istituzione che promuove giovani cantanti che vivono in Svizzera. Si è esibita in numerose produzioni d'opere come: Il matrimonio segreto di Rossini, L'enfant et les sortilèges di Ravel, Street Scene di Weill, Dido and Aeneas di Purcell e recentemente è stata apprezzata dalla critica per la sua interpretazione di Sandrina nell'opera di Haydn Infedeltà delusa e di Musetta nella Bohème di Puccini.

Emiliya Ivanova

Soprano

Ha iniziato a studiare canto all'età di 14 anni a Vrasta. Ha poi proseguito gli studi con Blagovesta Karnobatlova all'Accademia Naionale di Musica 'Pancho Vladigerov' di Sofia. Ha vinto una borsa di studio e un'offerta di lavoro dal Concorso per Giovani Voci organizzato dall'Opera Naioznale di Sofia. Ha preso parte a vari concorsi d'opera nazionali e internazionali incluso il primo premio al concorso nazionale 'Hristo Brambarov' a Sofia nel 2006 e il secondo Premio nel 2008 al Concorso del Teatro Lirico “A. Belli” di Spoleto nel 2008.

Ha debuttato nel ruolo di Pamina nel Die Zauberflöte di Mozart con il Teatro di Sofia e ha cantato nel ruolo di Gilda nel Rigoletto al Teatro Nuovo di Spoleto. Tra gli altri ruoli si ricordano Amina ne La Sonnambula, Camilletta nel Don Falcone di Jommelli, il Fauno dell'Ascanio in Alba, Sandrina ne La finta giardiniera e ha cantato Lucia di Lammermoor nel ruolo della protagonista.

In ambito concertistico, Emiliya è intervenuta come solista nel National Philharmonic Choir di Sofia, afforntando ruoli di soprano nel Te Deum di Charpentier, nel Requiem di Fauré e nella Messe Solennelle di Gounod. Ha preso parte a masterclasses tenute da Renato Bruson, Bernadette Manca di Nissa e Raina Kabaivanska.