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Lirico Sperimentale, programma intenso e ricco per la 70^ Stagione

Redazione

Lirico Sperimentale, programma intenso e ricco per la 70^ Stagione

Da Alberto Savinio a Verdi | Rossini protagonista di se stesso| In scena Schubert e il '700 ritrovato | Dal 12 agosto al 1 ottobre
Gio, 14/07/2016 - 15:01

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Dopo il successo de La Bohème nella fortunata tournée in Giappone appena conclusasi (14 rappresentazioni in 13 città tra cui Tokyo, Osaka, Nagoya, Fukuoka, Kobe ecc. dal 14 giugno al 4 luglio) diretta da Carlo Palleschi e per la regia di Giorgio Bongiovanni, star ospite in alcune recite Carmela Remigio. Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto A. Belli, festeggia il settantesimo anno di attività con una stagione lirica variegata che spazia dal contemporaneo al novecento italiano, dai Lieder alla musica del settecento sino al Verdi più maturo.

Si comincia il 12 e 13 agosto (ore 18) presso il Complesso di S. Nicolò di Spoleto con la kermesse musicale Eine Kleine Klostermusik ideata da Daniele Lombardi e Michelangelo Zurletti dedicata quest’anno al novecento italiano: Orfeo Mon Ami, il titolo sottolinea vari e diversi modi di interpretare il mito di Orfeo e la classicità da parte dei compositori della “generazione dell’ottanta” Gian Francesco Malipiero, Ildebrando Pizzetti, Alfredo Casella, Ottorino Respighi, Franco Alfano (al pianoforte Enrico Cicconofri e Luca Spinosa ad accompagnare i cantanti del Lirico in più azioni teatrali musicali previste da Lombardi), per poi culminare nella messa in scena dell’unica pièce di teatro musicale di Alberto Savinio, Orfeo Vedovo, (grazie alla concessione degli eredi Savinio, in particolar modo del figlio Ruggero Savinio che ha offerto una sua opera in occasione del settantenario dell’Istituzione). Orfeo Vedovo è un titolo spesso evocato ma quasi mai rappresentato e Spoleto dopo decenni lo ripropone in tutta la sua graffiante ironia immersa nella surreale ambientazione metafisica  voluta dallo stesso Savinio. La direzione e la regia saranno di Daniele Lombardi, eclettico artista fiorentino che già lo scorso anno ha riproposto con successo sempre allo Sperimentale di Spoleto un’ antologia del futurismo musicale. Dal novecento al contemporaneo. Il “Progetto Opera Nova” caro al Teatro Lirico Sperimentale che da 20 anni offre il palcoscenico a nuove composizioni vede quest’anno protagonista il compositore Vittorio Montalti, giovane e affermato artista (Leone d’Argento per la musica alla Biennale di Venezia 2010) con un’opera commissionata dallo Sperimentale di Spoleto dal titolo Ehi Giò su libretto di Giuliano Compagno dedicato alla figura e soprattutto ad alcuni aspetti anche meno noti e controversi di uno dei più acclamati compositori: Gioachino Rossini. L’ensemble strumentale dello Sperimentale sarà diretto da Enrico Marocchini, specialista del repertorio del nostro tempo. La regia è affidata ad Alessio Pizzech affermato regista e non nuovo allo Sperimentale di Spoleto e l’allestimento scenico a Davide Amadei. Oltre ai cantanti del Lirico spoletino in scena l’attore Emanuele Salce e il performer Giuseppe Nitti. Lo spettacolo sarà rappresentato in prima esecuzione nel Teatro del Complesso di S. Nicolo’ di Spoleto  nei giorni  9 settembre (ore 20,30), 10 settembre (ore 20,30), 11 settembre (ore 17).
Spazio ancora una volta, ma finalmente al Teatro Caio Melisso – Spazio Fendi, vero luogo deputato per la musica settecentesca, a due intermezzi “dimenticati”. In scena il 16 – 17 (ore 21), 18 settembre (ore 17) gli intermezzi di Francesco Feo, tra i massimi musicisti napoletani della sua epoca, Rosicca e Morano, nella nuova trascrizione di Ivano Bettin e frutto della  collaborazione del Lirico di Spoleto con l’Università degli studi di Milano – Centro Studi Pergolesi diretto dal Prof. Claudio Toscani. Dirige il maestro Pierfrancesco Borrelli, raffinato interprete del repertorio barocco per la regia di Giorgio Sangati, eclettico interprete e regista e dal 2011 l’assistente più diretto di Luca Ronconi al Piccolo di Milano. Proprio al Piccolo Sangati ha inaugurato con successo la scorsa stagione con Le donne gelose di Goldoni. L’allestimento scenico sarà curato da Alberto Nonnato. Il regista e autore Stefano Monti porterà in scena sempre al Complesso di S. Nicolo’ in un’unica serata, il 21 settembre (ore 21), Schwanengesang, il ciclo di lieder di Schubert in uno spettacolo dal titolo Nostalgia di primavera. Ancora una volta, da oltre dieci anni, il Teatro Lirico Sperimentale dà spazio alla liederistica (Lieder & Lieder 11 ) e ancora una volta “mettendola in scena “. Lo spazio del complesso di S. Nicolò sostiene l’ideatore e regista Monti “subirà una ridefinizione dello spazio medesimo che vedrà gli spettatori posti in un rapporto speculare –dialettico. Non presenze allineate di un’anonima platea immersa nel buio, ma uno specchiarsi dei volti fra luci e ombre.” Oltre agli interpreti vocali Beatrice Mezzanotte e Alec Roupen Avedissian accompagnati al pianoforte da Enrico Cicconofri, lo spettacolo si avvarrà delle azioni coreografiche di Monique Arnaud, la voce recitante di Rossana Bassani e le stupefacenti immagini dell’artista Vincenzo Balena. Stefano Monti curerà l’allestimento e la regia.
Il 23 settembre (ore 20,30) con repliche il 24 (ore 20,30) e 25 settembre (ore 17) al Teatro Nuovo di Spoleto (con anteprima spettacolo il 20 settembre, ore 18 e recite al mattino ore 10 per le scuole della regione il 21 e 22 settembre sempre a Spoleto) in scena il nuovo allestimento di Un ballo in Maschera di Giuseppe Verdi. Sul podio Marco Angius che ritorna allo Sperimentale dopo anni di direzione di opere contemporanee e il personale successo ottenuto sempre allo Sperimentale di Spoleto nel 2014 con Gianni Schicchi di Puccini e Alfred, Alfred di Donatoni. Una lettura dell’opera che non sarà scontata come Angius sostiene: “Per me costituisce una grande occasione il potermi confrontare con un compositore come Verdi e con un titolo come questo, perché Un ballo in maschera offre una quantità inesauribile di spunti e implicazioni tutt’altro che scontate o archiviate dalla storia delle sue interpretazioni.” Non da meno la regia, le scenografie e i costumi, il tutto curato da Stefano Monti fresco di recenti successi su vari palcoscenici italiani che da mesi sta studiando l’opera: “In parte mi sono ispirato, dal punto di vista strutturale, ai concetti scenografici di Adolphe Appia e Gordon Craig, dove la centralità dell’interprete si compenetra e immerge in uno spazio totalizzante e tridimensionale. Il tutto accompagnato da un preciso studio illuminotecnico volto a non fare da sfondo alla rappresentazione, ma a fungere da vero e proprio elemento drammaturgico per orientare l’interpretazione scenica stessa. Tratto da un romanzo di Eugène Scribe, il libretto di Un ballo in maschera strabocca di amori e tradimenti, stregoneria e intrighi, vendetta e perdono: questi gli esplosivi ingredienti drammaturgici a cui Verdi dà vita in una partitura ricca di melodie divenute subito popolari. Diversi critici hanno ravvisato, soprattutto nel celebre duetto d’amore, delle affinità con gli estatici abbandoni wagneriani; il musicologo Massimo Mila lo definì “il Tristano e Isotta di Verdi”, e non solo per l’amore impossibile che lega Riccardo ad Amelia, moglie del suo migliore amico Renato (che ricorda il triangolo Tristano-Isotta-Re Marco) o per le pozioni magiche e le profezie fatali della veggente Ulrica. Senza dubbio tra le composizioni più mature e felici di Giuseppe Verdi. La produzione dopo  Spoleto  verrà rappresentata  nell’ambito della Stagione lirica Regionale promossa in collaborazione con la  Regione  dell’Umbria, nei maggiori teatri: 26 – 27 settembre ore 20.30 Perugia, Teatro Morlacchi, 28 Settembre ore 20.30 Assisi, Teatro Lyrick, 29 Settembre ore 20.30 Città di Castello, Teatro degli Illuminati, 30 Settembre ore 20.30 Todi, Teatro Comunale, 1 Ottobre ore 20.30 Orvieto, Teatro Mancinelli. Appendici ma non per questo meno importanti altri due appuntamenti: il concerto spettacolo Une soirée à Paris con musiche di Malipiero, Savinio, Offenbach (brani tratti dall’operetta Ba-Ta-Clan) con la partecipazione di Daniele Lombardi, all’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro il 26 agosto alle ore 21 nell’ambito del Festival delle Nazioni di Città di Castello . Il 28 luglio ore 21 a Riano nell’ambito del “ Festival del Teatro alle Cave 2016” concerto lirico vocale dei cantanti vincitori 2016 del Concorso dello Sperimentale di Spoleto.
CANTANTI SOLISTI DELLA 70MA STAGIONE LIRICA: Nadina Calistru (Eine Kleine) Sabrina Cortese (Eine Kleine, Città di Castello, Ballo in Maschera) Amedeo Di Furia (Orfeo Vedovo, Città di Castello, Ballo in Maschera) Beatrice Mezzanotte (Eine Kleine, Città di Castello, Rosicca e Morano, Lieder & Lieder), Chiara Mogini (Eine Kleine, Ballo in Maschera), Alessandro Abis (Orfeo Vedovo, Ehi Giò, Ballo in Maschera), Maria Bagalà (Eine Kleine), Sara Intagliata (Eine Kleine, Città di Castello, Ehi Giò) Federica Livi (Orfeo Vedovo, Ehi Giò, Ballo in Maschera), Mariangela Marini (Eine Kleine, Ballo in Maschera), Giulia Mazzola (Eine Kleine, Ballo in Maschera), Annapaola Pinna (Eine Kleine, Città di Castello, Rosicca e Morano), Alec Roupen Avedissian (Lieder & Lieder), Antonio Cappetta (Rosicca e Morano), Silvia Cafiero (Ballo in Maschera), Paolo Ciavarelli (Rosicca e Morano, Ballo in Maschera), Salvatore Grigoli (Orfeo Vedovo, Città di Castello, Ehi Giò), Candida Guida (Ballo in Maschera), Ivaylo Mihaylov (Ballo in Maschera), Rachele Raggiotti (Ballo in Maschera), Marco Rencinai (Città di Castello, Ehi Giò), Samantha Sapienza (Ballo in Maschera ), Domenico Balzani (Ballo in Maschera).
ORCHESTRA, CORO E  TECNICI DEL TEATRO LIRICO SPERIMENTALE

In occasione del Settantenario dell’Istituzione i celebri artisti Francesco Clemente e Ruggero Savinio hanno offerto le loro opere rappresentate in tre poster.
Autrici di altri due poster ufficiali anche due giovani emergenti: Erika Zolli ed Ester Grossi

La realizzazione della Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria è resa possibile grazie all’insostituibile sostegno del Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo, ai preziosi supporti della Regione dell’Umbria e del Comune di Spoleto oltre che al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, che tra l’altro ha reso possibile dallo scorso anno la fruizione del Centro Studi Belli-Argiris, Archivio Storico del Teatro Lirico Sperimentale in piazza Bovio a Spoleto (che sarà aperto al pubblico in tutti i fine settimana di settembre- tel.0743.221645)
Un ringraziamento alla Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini, alla Signora Nicoletta Braibanti Valletti, agli eredi Savinio, a Francesco Clemente, Ruggero Savinio, Ester Grossi, Erika Zolli.
Si ringraziano inoltre per la collaborazione Il Comune di Spoleto, i Comuni di Perugia, Assisi, Città di Castello, Orvieto e Todi, Riano, le Casse di Risparmio dell’Umbria e la Banca di Credito Cooperativo di Riano.

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