“Adesso basta, i folignati sono stufi e il Sindaco deve dare chiare ed immediate risposte sull’opera di pavimentazione che rischia di diventare un incubo peggiore di quello della ricostruzione”. E' quanto si legge nella nota stampa inviata da Daniele Mantucci (Pdl) che ha presentato una interrogazione al Sindaco Mismetti nella quale mette in evidenza “i numerosi nervi scoperti dell’operazione. Sono ormai 13 anni l’Amministrazione Comunale sta lavorando al progetto – scrive Mantucci – e come se non bastasse, con questa giustificazione è stata vergognosamente trascurata la manutenzione della pavimentazione esistente, che versa in condizioni indecorose e mette a rischio pedoni, disabili, ciclisti e utenti della strada. Il Comune ha costituito un apposito “tavolo istituzionale” per assicurare il rispetto dei tempi e limitare a massimo i disagi per residenti, attività commerciali, artigianali e professionali ma da questo organismo sono stati incomprensibilmente esclusi i rappresentanti del centro-destra”.
“I lavori sono iniziati lo scorso anno in aree limitatissime del centro storico – continua il leader del centrodestra – ed il cronoprogramma diffuso pochi mesi fa, è già completamente “saltato”. A tutt’oggi soltanto una piccola stradina è stata in parte ripavimentata mentre, stando agli accordi riportati dal piano distribuito dalla Confcommercio il 18 marzo 2010, nel giro di poche settimane dovrebbe essere terminata la pavimentazione di vie nelle quali i lavori non sono nemmeno cominciati”. Ma l’affondo non finisce qui: “in molti casi i cantieri sono stati avviati per essere poi inspiegabilmente sospesi, con ingiustificata proroga del divieto di transito, elevata pericolosità del transito pedonale e ciclistico, fortissimi disagi per le attività economiche e preclusione delle normali attività di pulizia. Un esempio? Via Garibaldi, nel tratto a ridosso di Largo Carducci, avrebbe dovuto essere completata il 28 maggio ma neanche una pietra è stata sistemata ed i lavori sono totalmente fermi. Altro esempio concreto? Nella centralissima Piazza Faloci, gli interventi avrebbero dovuto iniziare il 21 giugno e terminare il 23 luglio ma nessun cantiere risulta aperto. Come se non bastasse – scrive nell’interrogazione – le segnalazioni relative a chiusure improvvise, lavori in corso, deviazioni, suggerimenti di percorsi alternativi, sono generalmente inesistenti, imprecise e comunque inadeguate alla grave emergenza”.
Mantucci infine lancia un allarme: “in alcune vie e vicoli sono state rimosse le caratteristiche 'pietre paracarro', da sempre collocate lungo le facciate o sugli angoli dei palazzi le quali rappresentavano una significativa testimonianza storico–edilizia e per di più, durante i lavori, sono state accidentalmente danneggiati vari edifici, con la rottura delle soglie di porte e portoni, lo scrostamento ed il graffio di facciate recentemente restaurate con gli interventi post-sismici”. Mantucci chiede pertanto al primo cittadino “per quale motivo le vie ed i vicoli dove sono stati conclusi i lavori di realizzazione dei sottoservizi non siano stati ancora pavimentati e restituiti alla piena fruibilità dei cittadini; quali provvedimenti saranno adottati per evitare ulteriori slittamenti; quali penali siano state previste e se queste saranno utilizzate come contributi ai gestori delle attività economiche specificamente pregiudicate dai ritardi”.