Claudio Bianchini
Se dovessimo dare a questa vicenda politica il titolo di un film, verrebbe da pensare a qualcosa del tipo “Massimiliano Romagnoli – Il ritorno”. Storia dell’ex vicesindaco di Foligno, dimessosi in seguito ad estenuanti faide interne al Psi locale, e che ora, dopo essersi preso la rivincita con i vertici nazionali, annuncia la ridiscesa in campo con una lista civica trasversale che – come lui stesso ha tenuto a precisare – non si collocherà a sinistra, né a destra o al centro, ma dalla parte dei cittadini, contro un sistema vecchio e clientelare.
Sospensione illegittima – Nella conferenza stampa di sabato mattina, Romagnoli ha mostrato il documento dell’ufficio di presidenza della commissione nazionale di garanzia del Partito Socialista Italiano, secondo il quale, essendo lo stesso membro del consiglio nazionale, non può essere giudicato a livello regionale o provinciale. “Non sono nemmeno entrati nel merito, tanto era palese la non competenza – spiega l’ex vicesindaco – la mia sospensione di sei mesi dal Psi non poteva è stata decretata nulla, la commissione provinciale non poteva farlo, è in contrasto con le norme e lo statuto”. Un’indiscutibile rivincita, sia nei confronti di chi aveva invocato la sua espulsione quanto di chi l’ha illegittimamente decretata.
Chieste le dimissioni dei consiglieri – Passano ora al contrattacco, l’ex segretario della sezione ‘Buozzi’ Mauro Gobbini, che ha inoltrato ricorso contro la revoca della tessera, ed il vicepresidente dell’associazione ‘Sandro Pertini’ Massimo Lombardi, chiedendo le immediate dimissioni dei consiglieri comunali Emiliano Belmonte e Roberto Ciancaleoni. Ma il passato è ormai alle spalle, si apre un nuovo capitolo.
Lista civica moderata – “Stiamo preparando una grande lista civica moderata, aperta al mondo ambientalista ma soprattutto ai cittadini. A quanti ci incoraggiano ad andare avanti – annuncia Romagnoli – e ai tanti delusi socialisti e di sinistra. Ci hanno contatto anche diversi imprenditori – fa sapere – e sinceramente pure molta gente vicina al centrodestra. Ci siamo sempre distinti da questa coalizione, portando avanti battaglie contro il sistema che ci sono costate care – sottolinea – anche per questo siamo usciti un anno prima della fine della legislatura. Non siamo fatti per stare con questa maggioranza, mentre con quella Marini non avevamo avuto problemi”.
Romagnoli 'rottamatore' – Non vuol essere indicato come il Renzi di Foligno, ma non gli spiace affatto la definizione di rottamatore. “Daremo battaglia contro chi vive di politica pensando solo alle poltrone – rilancia – e contro questo sistema”. La campagna elettorale è iniziata e da qui alle elezioni, ogni mese sarà presentato un tema del programma. Un fattore da non sottovalutare, considerando che la coalizione Mismetti vinse col 52,85% e il solo Romagnoli ottenne personalmente il 2,07%