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LETTERA APERTA DEI RAGAZZI DEI CENTRI GIOVANILI DI SPOLETO DOPO I TAGLI DI BILANCIO

“Oggi siamo qui anche per dare sostegno ai nostri centri giovanili, che giorno dopo giorno ci fanno sentire protagonisti, ci hanno permesso di liberare la nostra creatività; di realizzarci e di realizzare dei veri capolavori di cui sempre stati orgogliosi… sarà molto doloroso, anzi un trauma pensare ad una possibile chiusura dei centri perchè per noi sono qualcosa di bellissimo”.

Questi sono alcuni passaggi di una lettera che i ragazzi dei Centri Giovanili di Spoleto (Vanigiò S. Giovanni di Baiano e Torre Telematica Centro Civico S. Nicolò) hanno letto al Consiglio Comunale del 27 di Dicembre 2010 dove hanno consegnato ai rappresentanti del consiglio dei prodotti (un libro e un dvd) realizzati attraverso dei laboratori attivati all'interno dei centri stessi.

“Speriamo che nel nostro piccolo vi abbiamo convinto a fare il possibile per risparmiarci questo grande dolore…”

La lettera termina cosi: con una speranza, un desiderio, un sogno. I sogni le speranze i desideri non sempre hanno un lieto fine. Le nuove risorse, alla luce dei tagli che il Comune di Spoleto ha attuato, hanno portato ad un ridimensionamento feroce di tutti i servizi rivolti ai giovani e alla chiusura del Centro Giovanile di S. Nicolò. Quest'ultimo, in maniera particolare, chiude in un momento in cui si stavano raccogliendo i frutti di un lavoro molto intenso svolto in questo ultimo anno. Luogo di incontro per tanti ragazzi, il successo del Corso di Cinema con la produzione del cortometraggio “Indifferenza” presentato – fuori concorso – al Premio per il Cortometraggio Sociale Nickelodeon 2010, altre attività in cantiere per il nuovo anno, tutto finito da un giorno all'altro.

“Un esercizio di memoria ci fa ricordare che l'obiettivo di questa Amministrazione era valorizzare, sostenere- aggiungono dai centri- ricordiamo che in seno al Consiglio è stato anche nominato un consigliere comunale che si occupa delle questione giovanili, lavorare per creare opportunità di crescita socio-culturale delle nuove generazioni”.

“…I giovani sono il nostro presente e per questo dobbiamo ascoltarli e creare occasioni di partecipazione…Queste le parole più volte ascoltate in occasione di iniziative pubbliche, ricordiamo l'inaugurazione dell'Informagiovani di Spoleto, altro servizio maltrattato pesantemente. I giovani hanno partecipato e parlato, peccato che le loro parole siano scivolate – e da nessuno raccolte – in modo particolare in occasione del Consiglio Comunale di cui sopra”.

“… Non osiamo pensare di doverci allontanare dalle persone che ci hanno appoggiato nei nostri momenti più difficili, e che hanno sempre avuto consigli giusti nei momenti giusti, un grazie speciale ai nostri operatori…”

A questo ulteriore passaggio della lettera, si risponde con il licenziamento di tre lavoratori, quegli operatori che tanto hanno appoggiato, ascoltato, sostenuto, lavorato, con i giovani e per i giovani. Non si poteva fare altrimenti? Non si poteva evitare un taglio cosi pesante? Con la consapevolezza che non sono solo i tagli che influiscono sulle decisioni, ma è questione soprattutto di scelte, di priorità, in questo caso i servizi per i giovani a Spoleto non sono ne uno ne l'altro.