conferenza stampa legambiente raccolta firme topino
Una valanga di firme per il sostegno all’esposto alla magistratura di Legambiente “Foligno – Valli del Topino”, affinché si faccia luce sulle storiche e croniche vicende relative alla gestione delle risorse idriche del fiume Topino. Questa l’iniziativa e l’obiettivo di Legambiente, illustrati oggi, 22 luglio, e al via martedì 26, lungo l’accesso al fiume.
“Si parte martedì e ogni settimana, alternati, il banchetto sarà operativo presso l’ingresso alla sponda del fiume, all’altezza del Ponte della Liberazione – ha detto Marco Novelli, il presidente di Legambiente Foligno – o presso l’Antico caffè della piazza, dalle 17.30 alle 19.30“. Ad autenticare le firme ci saranno i consiglieri comunali che hanno dato disponibilità: Marco De Felicis (Lega), Mario Gammarota (Foligno 2030) e David Fantauzzi e Rosangela Marotta (M5S).
“Vorremmo raggiungere un buon risultato, ci piacerebbe che siano tante firme. Da quando abbiamo accennato l’iniziativa, c’è un fiume popolare di gente. L’appello andrà in magistratura, ad appoggiare l’esposto del 26 giugno 2022. Si tratta del secondo provvedimento presentato da Legambiente, dopo quello del 2020“. La raccolta firme toccherà anche Nocera Umbra e Bevagna. “Siamo contenti perché questa vicenda – ha detto Novelli – inizia ad essere nota e conosciuta, vedo un cambio di interesse da parte dell’opinione pubblica“.
“Apponendo la mia firma, esprimo sostegno al circolo “Legambiente Foligno – Valli del Topino” nel suo appello alla Magistratura, affinché si faccia finalmente luce sulle storiche e croniche vicende che vedono ormai da decenni una “mala gestione” delle risorse idriche del fiume Topino, a danno del territorio e dell’intera comunità .
Il fiume Topino si ritrova ad avere una scarsa portata estiva a causa di conclamate situazioni:
Le misurazioni della portata del fiume Topino effettuate dal circolo “Legambiente di Foligno” nel 2020 e nel 2021 hanno dimostrato – come possiamo documentare – una evidente mancanza del rispetto del cosiddetto “minimo vitale” nel periodo estivo, con parametri ampiamente al di sotto di quanto stabilito per legge.
Occorre definire un iter amministrativo e politico di risanamento complessivo del sistema idrico del territorio, volto a garantire il deflusso minimo vitale dei fiumi, e scongiurare tanto i prelievi quanto gli scarichi abusivi.
Il fiume Topino è infatti linfa vitale per il territorio, e la sua tutela e valorizzazione, debbono essere impegni prioritari nell’ambito di una strategia congiunta tra istituzioni nazionali, regionali, provinciali, comunali, del mondo dell’associazionismo e dell’ambientalismo.
Proprio per questo, sottoscrivendo il presente appello, chiediamo al mondo della politica, delle istituzioni e delle associazioni, l’impegno a mettere in atto tutto quanto necessario, per salvare il Topino dalla lenta agonia in cui versa ciclicamente, affinché torni il giusto e doveroso rispetto, anche sotto il profilo legale, per uno dei principali corsi d’acqua umbri“.