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LECTIO MAGISTRALIS DI FRANCO BATTIATO, “UN'ESPERIENZA TRASVERSALE”, INAUGURATO NUOVO A.A. BRICCIALDI (foto e video TO®)

di Luca Biribanti

Franco Battiato, che non chiameremo maestro perché ha detto di odiare questo appellativo, è intervenuto all'apertura dell'anno accademico 2010-2011 dell'Istituto Briccialdi con una Lectio Magistralis, “Un'esperienza trasversale”, dai grandi contenuti morali e filosofici, che ha avuto come sfondo l'opera ritenuta tra le migliori dallo stesso Battiato “L'Egitto prima delle piramidi”, eseguita al piano da Carlo Guaitoli. L'artista catanese si è subito fatto coinvolgere dall'atmosfera della sala blu di Palazzo Gazzoli lasciandosi andare al racconto di aneddoti inediti. Forse nessuno sa immaginare uno Stockhausen (pioniere della musica elettronica morto nel 2007 con cui Battiato ha avuto un'intensa collaborazione) che si appende a una liana in stile Tarzan per puro divertimento, eppure Battiato ci ha restituito un'immagine di sé un po' diversa rispetto alla persona restia nel raccontarsi e nell'apparire che siamo abitati a conoscere. In seguito a quella collaborazione col compositore tedesco nasce nel 1976 “L'Egitto prima delle piramidi” ‘forse la cosa più bella che ho scritto. All'inizio tutti pensavano fosse una provocazione perché si basa su di un arpeggio che si ripete per circa 15 minuti con l'innesto della tecnica delle risonanze, molto difficile da usare. Grazie a questa è possibile creare una serie di suggestioni sonore che il nostro orecchio arriva a percepire con uno stato contemplativo dell'anima'. Questo inedito Battiato è anche merito anche di Guido Barbieri, giornalista e storico della musica, che ha ricevuto i complimenti dall'intervistato per l'intelligenza delle domande poste, dando luogo a un duetto fresco e spontaneo con alternanza di momenti di intensa riflessione su questioni musicali di rilievo e momenti in cui Battiato ha lasciato uscire la sua parte più genuina, come quando ha accolto con un bacio un ragazzo che gli aveva portato in dono una bottiglia di olio nuovo ‘proprio ieri ho detto ad Anna, la donna che cucina per me, che il nostro olio mi raschiava la gola e che avremmo dovuto cambiarlo, grazie infinite'. Battiato ha parlato di metafisica, reincarnazione e di ispirazione artistica: “La musica è un dono, è qualcosa che arriva dall'alto e che cerco di trasformare in linguaggio, in codice. L'universo è un ologramma è la natura della mente che ha creato l'universo. Qualche giorno fa mi è capitato di ascoltare Margherita Hack dare la sua opinione sulla formazione del cosmo: ‘una nube gassosa che si è sviluppata'. Perché non credere in un'esperienza metafisica invece? La vita esiste solo quando inizi a correggerti . Nell'ordinario chiunque può far tutto, dipende dalla nostra mente e dal nostro rigore intellettuale. È come se fossimo ridotti a vivere in un monolocale, mentre potremmo aspirare a un palazzo intero se riuscissimo a liberarci dalle costrizioni intellettuali. Io stesso non sapevo neanche disegnare, ma ho deciso di studiare e di aprire la mia mente a ciò che mi precludevo per una distorsione della mia percezione filtrata da falsi schemi. Dopo due anni sono diventato un pittore e la creazione personale è stata come un orgasmo erotico”. La scena è stata catturata da Battiato, ma c'è stato anche un importante prologo dell'inaugurazione dell'anno accademico con le parole spese dal Presidente del Briccialdi Bussetti per l'Istituto e per i ragazzi dei corsi: “Il Birccialdi è una scuola, ma soprattutto un bene comune della città di Terni. La musica non è un lusso, ma una risposta alla necessità di miglioramento. Tengo a precisare che il Briccialdi è un luogo al riparo dell'intermediazione politica dove cerchiamo di mettere in pratica solo un obiettivo: fare musica. Voglio ringraziare l'ex Direttore Piero Arcangeli, in pensione per limiti di età, che ha affermato uno stile di grande sobrietà e rigore e soprattutto si è interessato con grande attenzione alle persone”. Successivamente c'è stato il saluto alle autorità intervenute per l'occasione: Stefani Cherubini assessore alle Politiche Culturali della provincia, Simone Guerra assessore alla Cultura di Terni, il professore Guardalben e Fornaci, esponente del cda della Fondazione Carit. La parola è poi passata all'assessore all'Università Sandro Piermatti: “Il Briccialdi è un tesoro per la città, rappresenta passato, presente e futuro. In questo momento c'è una mannaia sistematica che incombe sui fondi destinati alla cultura che rischia di mettere in crisi l'Istituto. È necessaria una rivoluzione civile, da solo il Comune non potrà sostenere il finanziamento del Briccialdi”. Il microfono è poi passato al nuovo Direttore Gabriele Catalucci che ha salutato i neo-diplomati e illustrato i programmi della sua gestione: “L'avvio dell'anno prevede la partenza dei corsi triennali autorizzati dal Ministero a completamento dei cicli di studio già presenti nel nostro Istituto, avendo così la possibilità di consegnare diplomi di laurea di 1° e 2° livello. Si può entrare nel Briccialdi anche per il solo gusto di fare musica grazie ai nostri numerosi gruppi. Il nostro primo impegno sarà quello di inaugurare una nuova tradizione a Terni, quella del concerto di Natale presso il Duomo; l'appuntamento sarà per il 18 dicembre. Organizzeremo anche un concerto per il 150° anniversario dell'Unità con musiche risorgimentali e verdiane. In chiusura voglio salutare gli studenti e le famiglie, voi siete il Briccialdi”.