Cultura & Spettacolo

“Le Onde del Destino”, a Spoleto il premio che celebra le eccellenze umbre

È dalle idee che nasce la realtà concreta. E quando quelle idee germogliano in una persona capace di creare rete tra le persone — come la giornalista e scrittrice Ilaria Solazzo — si traducono in valore e riconoscimento. È questa la scintilla di “Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre”, il riconoscimento culturale che Solazzo ha ideato e dirige artisticamente, e che nella sua prima edizione porta a Spoleto, sabato 25 luglio alle ore 17.00 a Palazzo Mauri, la premiazione di 26 personalità dell’Umbria.

Un mosaico di percorsi diversi — cultura, arte, imprenditoria, spettacolo, ricerca, comunicazione, impegno sociale — accomunati da un unico filo: l’eccellenza intesa come capacità di lasciare un segno nella comunità. Non un semplice elenco di premiati, ma, nelle intenzioni dell’ideatrice, “un racconto collettivo fatto di sacrifici, intuizioni, talento, coraggio, valore e valori”.

L’idea di Ilaria Solazzo

“Credo che alcune intuizioni arrivino con amore senza fare rumore. Nascono quasi in punta di piedi, ma continuano a crescere fino a diventare impossibili da ignorare”, racconta Solazzo l’origine del progetto. Il cuore del Premio sta in uno spostamento di sguardo: “Spesso si celebrano i risultati, ma raramente si raccontano i percorsi che conducono a quei risultati”. Da qui il criterio che ha guidato la selezione: “Ho cercato l’anima oltre il risultato, il valore umano oltre il successo”.

Una visione di cultura ampia, che va oltre i luoghi deputati: “La cultura non appartiene soltanto ai libri o ai musei; vive nelle persone, nelle imprese, nelle professioni, nell’arte, nella ricerca e in ogni gesto compiuto con responsabilità”.

Chi è accanto alla direttrice

Solazzo tiene a sottolineare che “Le Onde del Destino” è un lavoro corale, costruito con due amiche che l’hanno affiancata passo dopo passo: il Cav. Roberta Testaguzza, suo braccio destro, e la scrittrice folignate Eleonora Benedetti, collaboratrice e amica. “Roberta per me è molto più di un’amica: è il mio braccio destro, una persona di fiducia con cui condivido idee, percorsi e sogni”, spiega la direttrice artistica. E su entrambe: “Non hanno rappresentato semplici presenze, ma valori in movimento: fiducia, sensibilità e passione al servizio di un sogno comune”.

Un ruolo decisivo lo ha decisamente avuto anche la sorella dell’ideatrice, Silvia, che ha firmato l’identità visiva del Premio. Se Solazzo ne ha ideato logo, nome e colori, è stata Silvia a dar loro forma: “Dalla A alla Z ha curato con grande maestria tutta la progettazione grafica del Premio ‘Le Onde del Destino’, dando forma a ogni dettaglio, dagli elementi visivi alla comunicazione complessiva dell’evento”. Un contributo che l’ideatrice definisce un vero atto creativo: “Silvia ha saputo dare un volto al sogno, accompagnandolo con discrezione e grande professionalità”.

A guidare la serata sarà Massimo Zamponi, chiamato ad accompagnare il pubblico tra le storie e le testimonianze dei protagonisti.

Una finestra sull’Umbria

Con questa prima edizione, “Le Onde del Destino” si candida a diventare un appuntamento annuale dedicato alle eccellenze del territorio, nella convinzione che, come sintetizza l’ideatrice, “raccontare le persone significa raccontare l’anima più autentica di un territorio”. Un premio pensato per riconoscere non solo ciò che una persona ha realizzato, ma soprattutto ciò che ha saputo lasciare agli altri.