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LE NOTE DI PIOVANI FANNO DANZARE LE BOLLICINE DI VINI NEL MONDO. SUCCESSO PER IL CONCERTO (Foto, guarda il video Tuttoggi.info)

Che il Maestro Nicola Piovani fosse uno straordinario musicista e compositore, il pubblico spoletino lo sapeva già visto che è ormai divenuto di diritto un cittadino onorario (la prima volta venne per un concerto della Cgil di Fausto Stocchi, poi, con l’avvento dell’amico Cerami all’assessorato alla cultura, le sue presenze sono andate aumentando). Quello che gli spoletini non conoscevano era la sua simpatia e diplomazia. Ieri il Premio Oscar ne ha dato sfoggio dal palcoscenico del Teatro Nuovo, quale ospite d’onore del concerto tenuto nell’ambito di Strumenti e Musica Festival. Piovani è arrivato a Spoleto per un piccolo “cameo” che ha impreziosito la serata alla quale ha preso parte un discreto e attento pubblico.

Ad aprire l’evento, il più atteso nel fitto programma del Festival di Strumenti & Musica che chiuderà i battenti domani, l’orchestra d’archi (la Collegium Tiberinum proveniente da Città di Castello) che ha accompagnato la fisarmonica di Mirco Patarini e Mika Vayrynen, il clarinetto di Gabriele Francioli e il violino di Andrea Cortesi) offrendo al pubblico un programma in grado di esaltare suggestive nuances sonore, nate dall’unione di strumenti solo apparentemente distanti tra loro.

Il Maestro ha invece eseguito un breve medley delle sue più famose colonne sonore; tra tutte quella che gli ha valso l’Oscar nel 1999 con il film la “Vita è bella” (la cui sceneggiatura è proprio di Vincenzo Cerami).

E qui arriva l’inaspettato. Eseguiti i brani, il Maestro Piovani raccoglie i meritati applausi insieme a Mirco Patarini, con il quale ha suonato un brano. Tocca proprio al direttore artistico del Festival Patarini invitare sul palco il sindaco per i saluti di rito. Ma del primo cittadino non v’è traccia. Eppure fino a pochi minuti prima era in sala con il presidente del consiglio comunale Stefano Lisci. E’ Piovani a sdrammatizzare il momento di “empasse” raccontando che “il primo strumento conosciuto da bambino, prima del pianoforte, è stata proprio la fisarmonica. Ho cominciato a suonare con una fisarmonica” dice al pubblico. Patarini cerca di guadagnare tempo ed anticipa la sorpresa destinata al compositore. “Ringrazio il Maestro per questa sua apparizione a Spoleto” dice il d.a.. E Piovani, ormai incontenibile, di rimando dice “mi lusinga molto essere apparso… non è da tutti riuscirci!”. “Entri la fisarmonica!” chiede dal palco l’ideatore di Strumenti&Musica svelando così il prezioso omaggio che il Festival vuol donare al celebre piaista. Ma dalle quinte non esce nulla. Il bello della diretta. Il pubblico è comprensivo e applaude solidale. Che il sindaco sia scappato con la fisarmonica di Piovani? si domandano alcuni in platea.

Ci pensa ancora una volta l’ospite d’onore a superare il momento concedendo un bis al termine del quale arriva, finalmente, il dono. E, pochi istanti dopo, il sindaco che si era dovuto allontanare con Lisci per ricevere la visita di alcuni politici (fra i quali gli assessori regionali Bracco e Cecchini) giunti per la cena di gala di Vini nel Mondo. Ieri sera, infatti, si sono sovrapposti un po’ di eventi. Circostanza questa piuttosto insolita per la sonnacchiosa Spoleto, che fa quindi ben sperare per quel “risveglio” della città atteso da tutti.

(Francesca Tortora)