Le macchine di Leonardo arrivano a Narni | Dopo la Cascata ora la collezione Niccolai - Tuttoggi

Le macchine di Leonardo arrivano a Narni | Dopo la Cascata ora la collezione Niccolai

Redazione

Le macchine di Leonardo arrivano a Narni | Dopo la Cascata ora la collezione Niccolai

Evento organizzato da Micaela Capoccia in collaborazione con il Comune di Narni e lo storico dell'arte Tomìo
Mar, 30/10/2018 - 14:39

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Le macchine di Leonardo arrivano a Narni | Dopo la Cascata ora la collezione Niccolai

Ospiterà, per la prima volta in Umbria, la mostra di 40 macchine di Leonardo da Vinci, la Rocca Albornoz nella quale sarà allestita l’esposizione delle apparecchiature interattive tratte dai Codici Vinciani e provenienti dalla Collezione Niccolai di Firenze. A darne notizia è l’amministrazione comunale che sta allestendo una serie di iniziative per celebrare, nel 2019, il Cinquecentenario della morte di Leonardo, abbinandole alla Corsa all’Anello.

La mostra alla Rocca sarà organizzata da Micaela Capoccia e allestita da ‘Le macchine di Leonardo da Vinci’ di Firenze e verrà corredata da supporti audiovisivi e laboratori per bambini e ragazzi. Oltre alla mostra, in allestimento anche un convegno dedicato al Rinascimento nell’Umbria del Sud al cui coordinamento scientifico è stato chiamato lo storico dell’arte Luca Tomìo. “Onorato dell’incarico ricevuto dal sindacodichiara lo stesso Tomìo farò in modo che questo convegno, per il quale mi coordinerò con il Mibact e l’Università di Perugia, valorizzi non solo le opere d’arte del territorio ma anche i suoi paesaggi”. Durante il convegno, la cui data sarà inserita probabilmente all’interno del periodo della Corsa all’Anello, verranno affrontati vari temi, concentrando l’attenzione su due figure, “senza le quali – sostiene Tomìo – il Rinascimento nell’Umbria meridionale non esisterebbe”.

La prima è quella di un prestigioso e celebre studioso, Federico Zeri, la seconda di un grande mecenate narnese, di importanza per tutta l’Umbria: il cardinale Berardo Eroli. “E’ stataspiega Tomìouna gloria autentica della città senza la quale non solo Narni non sarebbe così ricca di opere d’arte, ma non esisterebbero nemmeno gli affreschi di Benozzo Gozzoli a Montefalco o quelli di Filippo Lippi a Spoleto”. 

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