Spoleto

Le proposte di legge di SpiCgil su sanità pubblica e appalti. Cosa c’è da sapere

La segreteria dello SpiCgil di Spoleto è impegnata nella raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare: una per il rafforzamento della Sanità Pubblica e una per la tutela dei diritti negli Appalti.

Esprime condivisione e sostegno per le due proposte di legge popolare, il cui obiettivo è: per la Sanità Pubblica, rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale e azzerare le disuguaglianze nell’accesso alle cure, opponendosi all’autonomia differenziata in ambito sanitario e valorizzare il ruolo dei medici e degli altri operatori della sanità. Per gli Appalti, garantire parità di tutele economiche e normative a chi lavora in appalto.

Nell’Affrontare l’argomento “sanità”  è inevitabile affrontare le  realtà  dell’Umbria e segnalare le molteplici criticità in cui versano tutte le strutture del Servizio Sanitario Regionale, ereditate dalla precedente giunta Tesei; la segreteria rivendica però una maggiore attenzione nei confronti dell’Ospedale di Spoleto, DEA di 1 livello, che versa in condizioni ben piu’ gravi degli altri, in quanto, a seguito dei provvedimenti assunti dalla già citata Giunta TESEI, e’ stato escluso dalla rete di Emergenze e Urgenza a ha perso molti  requisiti in termini strutturali e di personale di un DEA di 1 livello, tanto che la sua attività di ricovero , finita l’emergenza Covid, non è tornata ai livelli precedenti ma si è fermata al 50%. 

Pertanto la preoccupazione, largamente condivisa per il protrarsi dei tempi di preadozione del PSSR, nel caso di Spoleto diventa più grave, perché immotivatamente si tende ad attendere l’attuazione del PSSR quando il quadro normativo vigente ne permetterebbe l’immediato ripristino, come d’altra parte previsto dalla Ordinanza del 2020 dell’allora Presidente Tesei, che aveva destinato l’Ospedale di Spoleto all’emergenza COVID.

Pur restando immutata la fiducia nell’azione politica e amministrativa della attuale Giunta Regionale, si evidenzia che a circa 18 mesi dal suo insediamento, la Giunta Proietti, ha provveduto con tempestività all’incremento delle addizionali IRPEF regionali, ma non ha ancora risolto il problema delle liste di attesa, soluzione fortemente sperate dalla popolazione umbra, che avendo un’età media piuttosto elevata auspicava, per le prestazioni sanitari, minori tempi di attesa e minori distanze di percorrenza.