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Lavoro nero, maxisanzioni Gdf a un noto ristoratore di Gubbio sorpreso con dipendenti fantasma

Un noto ristoratore del comprensorio Eugubino – Gualdese è stato sorpreso da un controllo della Guardia di Finanza con tutti i dipendenti con contratto in nero o irregolare.

Dopo un periodo preliminare di accertamenti, le fiamme gialle hanno visitato l'esercizio nei giorni scorsi, rilevando la presenza di un lavoratore che non risultava in nessuna comunicazione, nonostante l'obbligo di legge. Ulteriori approfondimenti hanno poi consentito di accertare il ricorso indebito al contratto di lavoro intermittente (il cosicontratto a chiamata) che ha rilevato l’impiego di altri sei lavoratori irregolari . In pratica gli stessi venivano impiegati in modo continuativo nell’attività lavorativa ma il prospetto paga riportava soltanto due o tre giornate lavorative in un mese.

In questo modo, i lavoratori venivano pagati in nero con somme provenienti da omesse fatturazioni mentre il titolare risparmiava sui contributi previdenziali e sulle ritenute IRPEF.

Al termine dell’ispezione che ha riguardato soltanto un breve periodo (dal mese di dicembre 2011 al mese di Marzo 2012), la Gdf ha contestato al soggetto la sottrazione al fisco di ricavi per 12.000 euro, IVA per 2.200 euro e ritenute IRPEF non operate e non versate per 3.000 euro, oltre a diverse irregolarità in materia di lavoro con l’applicazione di sanzioni per 7.000 euro.