“…Tra anima e cielo…” è il titolo dell'opera di Alessandra Fontana, artista emergente nel campo della letteratura, edito dal Gruppo Albatros – Il Filo. Si tratta di una raccolta di 40 poesie in cui l'autrice ha espresso le proprie emozioni, nel momento in cui le ha avvertite. “Ho scritto perché avevo bisogno di ‘cristallizzare' le emozioni, per non perderle”, racconta. L'opera è suddivisa in quattro parti sintetizzate nelle quattro stagioni, tutte composte di brevi poesie, quasi fossero dei ‘flash' attraverso i quali l'autrice intende lanciare degli input che poi siano gli stessi lettori a cogliere e interpretare. Desiderare l'impossibile è un po' il gioco che si cela dietro i versi.
“Ho scelto la poesia – spiega Alessandra Fontana – perché l'uso della parola non ha rovinato la sensazione di quello che stavo provando. Sono dell'idea che meno parole si usano, più arrivano le emozioni, che non possono essere raccontate dettagliatamente. E, poi, lascia spazio all'immaginazione di chi legge”. L'intento dell'opera è quello di regalare a qualcuno la possibilità di emozionarsi, di fare un piccolo viaggio.
Alessandra Fontana, classe 1960, è nata a Monza e da venticinque anni vive a Spoleto, dove lavora nel sociale. Ha ricoperto dapprima il ruolo di operatrice e ora è direttore presso una comunità di recupero dalla tossicodipendenza. Tra i suoi hobby, c'è sicuramente la pittura, che l'ha accompagnata durante gli anni e, tuttora, quando ne ha il tempo, vi si dedica. La sua attività di scrittrice, invece, come si nota dalle parole della stessa, la si può definire come ‘liberatoria', uno sfogo o, meglio, un fermo di emozioni. Per cui, dopo “…Tra anima e cielo…” non è certo ciò che l'autrice si propone per il futuro. “Qualcosa però c'è, è in cantiere – afferma – probabilmente piccoli racconti, questa volta”.
“…Tra anima e cielo…”, presentato già in varie città, tra cui Roma, Perugia e Spoleto presso la Libreria Nuova, è reperibile presso qualsiasi libreria. Per contattare l'autrice, l'indirizzo mail è alessandra_fontana@yahoo.it.
Dalla prefazione:
“La silloge di Alessandra Fontana si presenta e si anima davanti ai nostri occhi verso dopo verso, pagina dopo pagina; è un lavoro molto accurato, ma, nello stesso tempo, essenziale, che non si perde in inutili ridondanze, dichiarando fin dal principio il filo conduttore della sua antologia, rivelandosi un unico componimento più che una raccolta di singole poesie. L'autrice divide il suo lavoro in quattro sezioni, ognuna recante il titolo di una stagione atmosferica e raccogliendo all'interno i misteri, i colori, gli odori che scaturiscono dal profondo ed essenziale incontro con la natura. È una poesia orientale, che si rispecchia nel mondo etereo e rarefatto degli haiku, in cui il lettore è parte integrante del verso poetico e gode di un universo di sensazioni soltanto accennate dal poeta. Analogamente, Alessandra Fontana non ama descrivere dettagliatamente gli episodi della sua vita quotidiana, ma preferisce, al contrario, accennarli soltanto, partire da una sensazione, da una visione e lasciare che sia, poi, l'anima a viaggiare libera oltre le sue parole”.
Considerazioni sull'opera e l'autrice, di Stefania Benedetti (presentazione Perugia, Terrazza Arci, 23 agosto 2009) :
“Aboliti i termini ampollosi, non c'è artificiosità nel fraseggio. Sono componimenti animati da una musicalità naturale, quella del fruscio del vento, dello scorrere dell'acqua…”.
“Sono i 5 sensi che si attivano. Dalla lettura di questi versi, che sembrano poter essere toccati con mano per 2quanto sono intensi, affiorano odori, sapori, immagini chiare o sfocate, suoni attutiti o violenti”.