L'appello da Ponte San Giovanni per il parcheggio della stazione

L’appello da Ponte San Giovanni per il parcheggio della stazione FOTO

Redazione

L’appello da Ponte San Giovanni per il parcheggio della stazione FOTO

Gio, 10/09/2020 - 15:08

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L’appello da Ponte San Giovanni per il parcheggio della stazione FOTO

Completare il parcheggio della stazione ferroviaria in via Bixio a Ponte San Giovanni. E’ quanto chiede la Consulta dei Rioni, che ha raccolto le indicazioni di associazioni e cittadini.

Un parcheggio incompleto

Da una parte la superficie a cielo aperto del parcheggio, dall’altra quella interrata che rappresenta la parte mai completata. Agibile per le auto, ma quasi sempre vuoto perché i potenziali utenti del parcheggio, una volta all’interno hanno la sensazione di ritrovarsi chiusi, perché l’uscita pedonale indicata con tanto di segnaletica, posta dalla parte opposta dell’entrata, non è stata resa mai agibile. Un’uscita che da oltre venti anni è chiusa con delle tavole di legno.

Il problema è molto sentito da residenti e associazioni. E così la Consulta territoriale ha deciso di avviare un’attività informativa, in modo da stimolare le istituzioni preposte ad una pronta risoluzione.

L’appello di Mincigrucci

Al tempo della inaugurazione del parcheggio – dichiara il presidente della Consulta dei Rioni e delle Associazioni di Ponte San Giovanni, Gianfranco Mincigrucci la tamponatura fu giustificata dalla mancanza di un marciapiede sul lato destro di via Bixio dove la scaletta di uscita conduce. Questa scelta fu fatta per salvaguardare la incolumità degli utenti il parcheggio che uscendo in via Bixio avrebbero rischiato di essere travolti dalle auto in transito. A distanza di tanto tempo, però, c’è sempre più necessità di aree di sosta, per cui se il piano interrato, sempre vuoto, venisse messo in sicurezza si guadagnerebbero posti auto importanti per il commercio di via Manzoni. Senza considerare che il parcheggio, in queste condizioni, viene poco utilizzato dai cittadini ed è costantemente soggetto al degrado sia da parte di alcuni maleducati, che lo riempiono di cartacce e materiali usa e getta, anche intimi, sia per l’incuria nella manutenzione”.