Lago Trasimeno, comitiva di turisti intossicata da pranzo al sacco di Ferragosto | Nove ricoverati | Aggiornamento

Lago Trasimeno, comitiva di turisti intossicata da pranzo al sacco di Ferragosto | Nove ricoverati | Aggiornamento

Tra i ricoverati ci sono anche 3 bambini | La causa dei malori forse nel consumo di pollo e riso acquistati a Roma | Migliorano le condizioni dei ricoverati

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Aggiornamento h 11,17-  

Sono in progressivo miglioramento le condizioni dei 9 turisti ricoverati negli ospedali di Perugia e Castiglione del Lago nel pomeriggio del giorno di Ferragosto a seguito di una intossicazione alimentare. È molto probabile che vengano dimessi nella giornata di oggi, dopo gli ultimi controlli.

L’allarme era scattato a Castiglione del Lago un paio di ore  dopo che il gruppo di 200 stranieri, partito da Roma, aveva avvertito disturbi intestinali  dopo aver consumato un pasto con cibo acquistato nella capitale in un ristorante multietnico. Il piano di emergenza era scattato dopo l’allarme dato dai responsabili della comitiva composta da turisti di nazionalità indiana e bengalese, in gita al Trasimeno.

L’intervento dei sanitari del 118 ha fatto sì che venisse inquadrata la situazione, con somministrazione di farmaci e consigli per contrastare vomito e diarrea. Solo 9 persone venivano trasportate in ospedale e, come riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, le loro condizioni fanno orientare i medici per le dimissioni.

“Durante le fasi di primo soccorso e gestione dell’emergenza la centrale del 118 si è tenuta in contatto con la direzione generale e sanitaria dell’Azienda Ospedaliera e con gli altri Enti preposti alla gestione delle maxi emergenze.L’intossicazione alimentare avvenuta nel giorno di Ferragosto a Castiglione del Lago conferma che  è necessaria grande prudenza quando si organizza un pic- nic con cibo acquistato nel luogo di partenza parecchio tempo prima del pranzo – sottolinea la professoressa Susanna Esposito, direttore della struttura complessa di Pediatria del S.Maria della Misericordia- Preparare pasti per un numero così elevato di persone richiede particolare attenzione in quanto i cibi non possono essere cotti molte ore prima e lasciati fuori per lungo tempo. Vanno utilizzati appositi refrigeratori o contenitori termici, ponendo estrema attenzione all’igiene delle mani”. 

Dal racconto fatto dai turisti ai soccorritori sarebbe emerso che gli alimenti incriminati sarebbe riso e pollo, cucinato in un esercizio commerciale di Roma. “Confermo che gli alimenti non provengono dalla Regione Umbria, dove si è registrata l’intossicazione – puntualizza la prof. Esposito-. Sarà l’autorità competente a svolgere i necessari accertamenti. Posso aggiungere che già qualche ora dopo il ricovero nella nostra struttura le condizioni dei tre bambini erano migliorate, in giornata contiamo di dimetterli  e abbiamo effettuato subito le notifiche di tossinfezione alimentare alla ASL”.

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Nel tardo pomeriggio del giorno di Ferragosto, la centrale operativa del 118 ha dovuto gestire una situazione di emergenza, legata alla  intossicazione alimentare di cui è rimasta vittima una comitiva di turisti di nazionalità  indiana, arrivati a Castiglione del Lago da Roma, con quattro pullman.

Dopo aver consumato un pasto al sacco nelle vicinanze del lido Arezzo, alcuni dei circa 200 turisti hanno iniziato ad accusare disturbi gastrointestinali. Veniva prontamente allestita una staffetta di soccorso specialmente per persone anziane e bambini. Il coordinatore infermieristico del 118 Giampaolo Doricchi  attivava anche la protezione civile e informata la Prefetto, trattandosi di una maxi emergenza per il numero delle persone da soccorrere. Fortunatamente la situazione migliorava con il passare dei minuti e la maggioranza dei turisti decideva di far rientro a Roma.

Tuttavia, come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, per nove  di loro, si è reso necessario il ricovero in ospedale. Quattro adulti – due  donne ed due uomini- sono stati trasportati all’ospedale di Castiglione del Lago, mentre  tre bambini, di tre, sei e dieci anni si trovano in osservazione presso la struttura complessa di Pediatria del S.Maria della Misericordia.

 I sanitari stanno procedendo agli esami di laboratorio, per accertare il tipo di virus; sulla base del racconto fatto da alcuni componenti la comitiva l”intossicazione alimentare sarebbe dovuta alla ingestione di alcune conserve alimentari. Sono stati allertati i funzionari della Usl Umbria 1 per i controlli e richiesto l’intervento del NAS .

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