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Ladri inseguiti da coniugi si schiantano con l’auto sul ponte – Foto – Caccia ai banditi, indagini alla Polizia

Carlo Ceraso e Pietro Manna

Hanno tentato la fuga ma la loro corsa è terminata sul ponte di San Brizio, al confine tra il comune di Spoleto e quello di Castel Ritaldi. Protagonisti dello spettacolare incidente (l’auto ha divelto il parapetto e non è finito per poco nel torrente) due banditi, di nazionalità slava, scoperti da una coppia di coniugi che aveva notato il loro fare sospetto.

I fatti. Alle 19.30 di oggi la coppia di provetti detective raggiunge la piazza di La Bruna, frazione di Castel Ritaldi, per accompagnare il figlio ad una festa. I due genitori notano un giovane che gira nervosamente lungo la piazza avvicinandosi di tanto in tanto ad una auto, una Renault Megane di color grigio, alla cui guida c’è invece un uomo di corporatura robusta. La donna, stando al racconto riferito a Tuttoggi.info da alcuni testimoni – accompagna il figliolo, esce dal locale dove si tiene la festa e decide di affrontare il giovane: “lei che fa qui?”. Il ragazzo risponde che sta aspettando la propria fidanzata e fa per avvicinarsi alla Renault. Il tono della voce deve averlo tradito perché la donna, senza scomporsi più di tanto, replica: “non sono convinta, adesso chiamo i carabinieri”. E’ a questo punto che il ragazzo salta in auto con il conducente che parte a razzo in direzione Spoleto.

La signora raggiunge la macchina del marito e con lui decide di seguire i due sospetti. La Renault, risultata poi rubata ieri mattina a Pesaro, viaggia a velocità elevata. Il conducente tenta una manovra diversiva – probabilmente conosce bene la zona e intuisce che di lì a poco potrebbe essere intercettato dalle volanti partite da Spoleto -, decide così di deviare per San Brizio ma, una volta giunti nei pressi del piccolo ponte, perde il controllo del mezzo che si schianta sul parapetto. Solo un miracolo consente al mezzo di non finire nel torrente sottostante. Gli abitanti del paese si affacciano alle finestre. Il conducente, senza pensarci due volte, fugge a gambe levate verso i campi circostanti; il complice impiega qualche attimo in più per liberarsi (è probabile sia rimasto ferito al volto visto che gli agenti hanno trovato del sangue sul parabrezza) ma alla fine sparisce anche lui nell’oscurità.

Sul posto arrivano i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’auto e gli agenti del vicequestore Francesca Peppicelli che ispezionano l’auto. Appoggiati sui sedili posteriori ci sono un pc portatile e una busta contenente un anello di valore e un altro monile, frutto con ogni probabilità di un furto compiuto in giornata. Ma anche arnesi da scasso tra cui cacciaviti e un trapano. Da Terni giunge anche una squadra della Scientifica per rilevare ogni traccia utile a risalire ai due uomini. Su tutta la zona viene avviata una caccia all’uomo da parte della polizia e dei carabinieri di Spoleto e Castel Ritaldi. I due malviventi potrebbero avere le ore contate.

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