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La voce di Frate Alessandro sposa il Jazz, ecco il nuovo album “Il Paese del Sole”

Redazione

La voce di Frate Alessandro sposa il Jazz, ecco il nuovo album “Il Paese del Sole”

Non solo musica sacra per il tenore, che nel suo quinto lavoro discografico debutta anche come compositore
Dom, 15/12/2019 - 12:07

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La voce di Frate Alessandro sposa il Jazz, ecco il nuovo album “Il Paese del Sole”

Si intitola “Il Paese del Sole” il nuovo album di Frate Alessandro Brustenghi. È il suo quinto lavoro discografico, che prosegue sull’onda del cross over tra lirica e musica popolare riprendendo il repertorio che era solito cantare all’inizio della sua carriera, prima di entrare in convento.

Un progetto che ha presentato alla Sala partecipazione di Palazzo Cesaroni, a Perugia, che è anche una doppia novità: per la prima volta registra brani che non appartengono al repertorio sacro, grazie al quale è diventato famoso nel mondo con la trilogia “Voice from Assisi”, “Voice of Joy” e “Voice of Peace”, e debutta come compositore. Ad accompagnarlo in questo lavoro e a dargli un sapore “live”, lasciando largo spazio all’improvvisazione, due artisti umbri: al piano Manuel Magrini, giovane talento del Jazz italiano, e alla chitarra Fabrizio Fanini. E una guest star d’eccezione: Javier Girotto al sax soprano. Il disco è prodotto dall’etichetta Encore Music, di Vittorio Bartoli e Roberto Lioli.

“Questo nuovo album nasce come richiesta del nostro ufficio missioni, per sovvenzionare i progetti nel mondo – spiega Alessandro Brustenghi -. Perché ho scelto la canzone italiana? Sono stati tanti fan a chiedermelo. Allora ho pensato ad un prodotto che manifestasse l’autenticità e la novità. Così abbiamo registrato in stile live e con una notevole carica jazzista”.

Il cd è diviso in tre sezioni principali: i primi tre brani sono una rappresentazione della canzone italiana nelle sue radici; segue il repertorio partenopeo con il tema dell’amore per la Patria, e infine la parte squisitamente italiana, sempre di derivazione del repertorio napoletano, quindi brani degli anni ’30, ’40 e ’50. Un lavoro prodotto a tempo di record, in tre mesi. Quattordici brani (con un finale a sorpresa!) con cui Frate Alessandro ci accompagna alla riscoperta del mito e della meta che per secoli ha affascinato viaggiatori e sognatori: l’ltalia del paese del sole e del bel canto.

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